Il Trio Ayatollah Khomeini a Fantastico/ Lo sketch che fece arrabbiare l’Iran

- Emanuele Ambrosio

Il Trio Ayatollah Khomeini è uno dei momenti più discussi delle edizioni di Fantastico, il varietà del sabato sera celebrato nella puntata di Techetechetè

Il Trio Ayatollah Khomeini a Fantastico

Il Trio Ayatollah Khomeini è sicuramente uno dei momenti più discussi di tutte le edizioni di Fantastico, il varietà del sabato sera condotto con grandissimo successo da diversi volti noti del piccolo schermo tra cui Pippo Baudo. Lo sketch de Il Trio formato da Anna Marchesini, Tullio Solenghi e Massimo Lopez è andato in onda proprio durante una delle edizioni condotte da Baudo in prima serata su Raiuno. Era il 22 novembre del 1986 quando lo show “Fantastico” ospita uno sketch destinato a generare una vera e propria questione diplomatica tra Italia e Iran. Per la precisione il Trio in quel siparietto prendeva di mira l’Iran soffermandosi su una fatto di cronaca di allora: l’Irangate, ossia lo scandalo che portò alla scoperta di un traffico di armi americane verso la Repubblica Islamica a opera del colonnello Usa Oliver North. Nello sketch l’Ayatollah Khomeini aveva il volto di Tullio Solenghi, mentre la madre Sora Khomeines era la bravissima Anna Marchesini. I due si lamentavano con il Presidente di allora degli Stati Uniti d’America, per intenderci Regan interpretato da Massimo Lopez. Madre e figlio si lamentavano della cattiva qualità delle armi paragonando i missili a delle caffettiere. Uno sketch che non fu ben accolto da Teheran che da otto anni combatteva una sanguinosissima guerra contro l’invasione dell’Iraq guidata da Saddam Hussein.

Trio Ayatollah Khomeini: problema diplomatico con l’Iran

La risposta dell’Iran fu immediata: chiusi tutti i collegamenti aerei dell’Iran-Air verso l’Italia e la chiusura dell’Istituto italiano di cultura a Teheran con l’espulsione di tre diplomatici e il richiamo dell’ambasciatore a Roma. Una situazione che degenerò al punto che si registrarono anche dei veri e propri disordini nei pressi dell’ambasciata italiana. Un incidente diplomatico che fu risolto dopo circa due mesi di trattative e l’impegno della Rai a non ironizzare più sull’Iran. Non solo, l’azienda di Viale Mazzini ritirò anche il video-filmato dello sketch reperibile oggi solo online. Anche Tullio Solenghi, intervistato da l’Avvenire (data 29 ottobre 2017), ricorda così quello sketch: “risate generali, tranne dagli ayatollah che scoprimmo non possedere affatto il senso dell’umorismo. Frajese aprì il Tg1 con la nostra foto e la notizia del giorno era: “Incidente diplomatico causato dal Trio. Sospesi i voli Roma-Teheran con l’espulsione di tre funzionari italiani”. Seguirono minacce di morte di un’imprecisata legione islamica. Ci difendemmo con una settimana di bocche cucite e coprifuoco forzato. Anni dopo a Roma alla Taverna dell’Orso incontrammo Romano Prodi, allora ministro dell’Industria, che con il suo classico tono serafico ci confidò: “Il vostro è stato lo sketch più costoso della storia della televisione”. Pare che i miliardi di commesse che l’Iran doveva all’Italia vennero azzerati, “grazie a noi””.

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