Ilaria Capua: “Non ci sarà vaccino per tutti”/ “Serve un piano, basta scaramucce”

- Alessandro Nidi

La virologa, responsabile dell’One Health Center of Excellence dell’Università della Florida, ha lanciato una frecciatina social al premier Conte e a Matteo Renzi

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Ilaria Capua, virologa romana (Foto LaPresse)

La necessità di disporre al più presto di un vaccino contro il Coronavirus è ormai un dogma universalmente condiviso dagli esperti di tutto il pianeta. Ancora non sappiamo come reagirà il Covid-19 all’abbassamento delle temperature e al contemporaneo arrivo della stagione autunnale, né purtroppo si conoscono le tempistiche necessarie alla messa a punto di un vaccino efficace. Rimane poi il problema delle dosi, che, almeno inizialmente, non basteranno a soddisfare le esigenze della collettività. L’ha sottolineato per mezzo di un “cinguettio” su Twitter la virologa Ilaria Capua, responsabile dell’One Health Center of Excellence dell’Università della Florida, la quale ha pubblicato un messaggio di monito nei confronti del Governo italiano, impegnato in queste ore in un acceso dibattito circa la questione vaccinazione, che dovrà essere esclusivamente facoltativa secondo il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, mentre per “Italia Viva” di Matteo Renzi dovrebbe essere obbligatoria.

ILARIA CAPUA: “OFFRIRE PROTEZIONE STRATEGICA E MIRATA”

Il tweet di Ilaria Capua, a tal proposito, è decisamente esplicativo e non lascia spazio a qualsivoglia dubbio interpretativo: “Sintesi sulle scaramucce di oggi. Mentre si dibatte se rendere obbligatoria la vaccinazione, teniamo in mente che non ce ne sarà abbastanza per tutti. Urge, quindi, un piano per la sua somministrazione per offrire una protezione strategica per il Paese e mirata a chi ne ha bisogno”. Accantonare per un momento le rivalità di bandiera e cooperare per la salvaguardia della salute dei più deboli, senza tuttavia dimenticarsi degli altri: questo il messaggio che la virologa ha voluto trasmettere, in un periodo storico in cui l’individuazione del vaccino non è stata ancora ultimata, anche se la Russia ha manifestato ottimismo nelle scorse ore, raccontando di essere ormai nella fase conclusiva dell’attività sperimentale del suo “Sputnik5”, con tanto di vaccinazione di massa entro l’inverno 2020. Il vaccino è stato somministrato con successo anche alla figlia malata di Putin.

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