ILARIA CAPUA: “TEMO ONDATE MULTIPLE NEGLI USA”/ Video, “sull’Italia dico che…”

- Dario D'Angelo

Ilaria Capua a L’Aria Che Tira Speciale su La7 riflette sull’andamento della pandemia nel mondo e mette in guardia dai possibili rischi futuri.

Ilaria Capua
La virologa Ilaria Capua

Ilaria Capua si dice “preoccupata” dal rischio di ondate multiple di coronavirus negli Usa. La virologa, intervistata da Myrta Merlino a “L’Aria Che Tira Speciale“, ha spiegato da dove derivano i suoi timori: “Mi preoccupa molto la situazione negli Stati Uniti con queste proteste che sono il sistema perfetto per amplificare l’infezione. Temo ondate multiple negli Stati Uniti”. La Capua ha poi citato un esempio a lei molto familiare per descrivere la sfida che il mondo si trova davanti: “Io uso molto l’esempio di mia mamma, una signora che ha vissuto la seconda guerra mondiale, quindi una donna di una certa età, che in questi mesi non ha fatto capricci, ma ha capito che bisognava cambiare il sistema, come lo hanno capito tanti italiani”. “Nessuno però”, avvisa l’esperta, “ha la palla di vetro” per sapere cosa succederà in futuro. “Aspettiamo la situazione si stabilizzi, poi mia madre dovrà sapere che quando potrò tornare in Italia resterò dall’altra parte del tavolo, ma andrà bene lo stesso”.

ILARIA CAPUA: “CORONAVIRUS? NON PENSAVAMO FOSSE COSI’ CONTAGIOSO”

Interrogata sulla qualità della risposta messa in atto dall’Italia di fronte all’emergenza coronavirus, la Capua ha spiegato: “Non ci aspettavamo fosse così contagioso, neppure le persone a conoscenza di questi fenomeni se lo aspettavano, per cui abbiamo fatto quello che abbiamo potuto. Ma l’Italia di ora non è l’Italia di gennaio”. Sulla diffusione dei contagi ha poi sottolineato: “Il virus fa il virus e non fa la pandemia: dal suo punto di vista se ne sarebbe stato tranquillo nella foresta e non avrebbe fatto il salto di specie. Noi gli abbiamo permesso di salire in aereo e di diffondersi in tutto il pianeta. La pandemia si è generata perché viviamo in un sistema più veloce di quanto dovrebbe essere. Il virus si è diffuso in una settimana nei 5 continenti. (…) Viviamo in sistemi complessi e abbiamo gli strumenti per comprendere meglio e capire come non ricadere in un pasticcio di questo tipo. Già uscire da questa situazione sarà difficile e complicato, ma ricaderci no. Questa pandemia ha reso possibile l’impossibile, già che ci siamo usiamola per cose belle”. Clicca qui per il video del suo intervento su La7!

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