ILARY BLASI, FOTO INSTAGRAM NEL MIRINO DEGLI HATERS/ “Cadi dall’attico da 14 milioni”

- Dario D'Angelo

Ilary Blasi attaccata per una foto pubblicata su Instagram: ecco perché la moglie di Francesco Totti è finita nel mirino degli haters.

ilary blasi 2019 instagram
Ilary Blasi, foto Instagram

Ilary Blasi nella bufera nel giorno più difficile per Francesco Totti, quello dell’addio alla Roma. Non c’è alcun nesso tra le due vicende, ma è quanto meno emblematico del momento burrascoso vissuto dalla coppia: soprattutto se si pensa che a far discutere, nel caso della conduttrice del Grande Fratello Vip, è stata una semplice foto che ha la “colpa” di essere stata scattata da un attico. Nulla di scandaloso dunque, ma così non devono averla pensata le orde di haters che si sono scagliati contro la Blasi per il solo fatto di aver pubblicato un suo scatto sdraiata su un muretto, con alle spalle il panorama di Roma dall’alto. La foto, pubblicata tre giorni fa al rientro da una vacanza in Costa Azzurra, è accompagnata dal commento della Blasi:”Roma mia…quanto sei bella”. Eppure c’è chi ha visto in questo scatto un’ostentazione non richiesta…

ILARY BLASI, LA FOTO NEL MIRINO DEGLI HATERS

Sembra assurdo, ma la Blasi è finita nel mirino da parte di odiatori seriali e leoni da tastiera che non hanno affatto apprezzato la decisione di Ilary di lasciarsi immortalare su un attico:”Dall’alto del superattico da 14 milioni di euro, stai attenta a non cadere da lì”. E’ evidente che chi ha scritto un commento del genere abbia subito pensato che la foto di Ilary Blasi sia stata scattata dal balcone di casa, come sottolineato da “Il Giornale”. Questo messaggio, però, non era l’unico di questo tenore:”Ostentate sempre la vostra ricchezza …siete dei grandi…un attico da 14 milioni di euro che volete che sia….ringrazia Dio e una palla rotonda altrimenti tuo marito andava a raccogliere i pomodori”. Fortunatamente in tanti hanno preso le sue difese e specificato che il panorama in questione non fosse l’attico preso di mira dagli haters. Domandiamo noi: e se anche fosse?



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