IMAM JAMIL AL-MUTAWA/ Video choc “Coronavirus è il soldato di Allah e dell’Islam”

- Fabio Belli

Imam Jamil Al-Mutawa. Video choc “Coronavirus è il soldato di Allah e dell’Islam”. “Allah vi ha inviato un solo mujahed che ha colpito 50 Stati americani in un giorno.

IMAM JAMIL AL MUTAWA

Parole shock dell’Imam Jamil Al-Mutawa dalla striscia di Gaza. Un personaggio legato a doppio filo ad Hamas che ha tenuto un sermone in cui ha lasciato intendere come l’Islam debba essere grato all’epidemia di coronavirus, che a suo dire si è appena scatenata contro il nemico americano risparmiando invece gli Stati islamici. Parole che fanno male considerando la sofferenza nel mondo che l’epidemia da covid-19 sta causando, compresi molti Stati dell’Islam in cui non è affatto vero che il virus non si è diffuso. “Il virus è un soldato di Allah e sta risparmiando i musulmani. Allah vi ha inviato un solo mujahed che ha colpito 50 Stati americani in un giorno, il 58% della California sarà infettata nei prossimi due mesi.” Parole proferite appena il giorno prima che il coronavirus sfondasse nella Striscia di Gaza, con due contagi che lasciano presagire il rischio di un nuovo focolaio dell’epidemia. Ma Al-Mutawa non ha risparmiato nessuno, ricordando anche quanto la crisi legata al virus stia mietendo vittime anche nel nostro Paese. “In un solo giorno in Italia vi sono stati 450 morti, Allah sia lodato“.

“DESERTO NELLE STRADE ISRAELIANE”

Il video che mostra l’Imam Jamil Al-Mutawa, che si compiace anche della quarantena nelle strade di Israele: “Guardate il deserto nelle strade israeliane. E chi pensate che protegga i fedeli di Al Aqsa? Allah, che preserva dal male i suoi credenti”, è scioccante ma lascia comprendere anche quanto gli hate-speech siano un problema ancora molto serio negli ambienti estremisti. “Anche in Cina ci sono 3.300 infettati,” ha poi ricordato l’Imam arrivando abbastanza fuori tempo rispetto a quello che è stato il focolaio di partenza di Covid-19, per poi arrivare a lasciar intendere che solo nei paesi che sono fedeli alla parola del Profeta l’infezione fisica non si diffonderà, perché non accompagnata da quella che lui stesso ha definito “infezione morale”. Problematiche che adesso dovranno essere affrontate da coloro che sul territorio della Striscia di Gaza combattono il terrorismo e l’estremismo, anche se nessuno probabilmente si sarebbe aspettato di sentir chiamato in ballo il coronavirus come alleato dell’Islam e inviato di Allah.

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