1 maggio Immagini, auguri Festa del Lavoro 2020/ La vignetta di Emilio Giannelli

- Emanuela Longo

Immagini auguri Festa del Lavoro: come augurare Buon Primo Maggio 2020, satira, altre foto e… La vignetta di Emilio Giannelli, “Dal terzo stato allo stato epidemico”

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Festa dei Lavoratori, immagini e auguri - Pixabay

Se sui social network la Festa dei Lavoratori ha visto in tanti sbizzarrirsi tra fotomontaggi, riproposizione dei grandi leader del mondo sindacale e non del passato o rielaborazioni di immagini divenute celebri o entrate nell’immaginario collettivo, vale la pena pure dare un’occhiata alle vignette realizzate quest’oggi dalle principali… matite del giornalismo italiano. E se in precedenza abbiamo citato la vignetta di Mauro Biani con la sua personale visione del nuovo mondo del lavoro ai tempi del Coronavirus, una delle vignette che quest’oggi hanno maggiormente spopolato sui social è quella realizzata da Emilio Giannelli e pubblicata come al solito sul “Corriere della Sera”. L’84enne disegnatore e vignettista toscano, infatti, ha proposto anch’egli una personale rilettura del più celebre dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo, usando la didascalia “Dal terzo stato allo stato epidemico” e alludendo appunto al Quarto Stato evocato dal maestro piemontese. Insomma una riattualizzazione di un’opera che fa oramai parte dell’iconografia popolare, con i lavoratori che non solo indossano le mascherine protettive ma sono oramai diventati nel 2020 uno sparuto gruppo – e non una massa che avanza in corteo senza paura – anche per via delle nuove norme sul distanziamento sociale… (agg. di R. G. Flore)

1 MAGGIO IMMAGINI AUGURI: LA FOTO DI GIUSEPPE DI VITTORIO

Nel giorno in cui si celebra il Primo Maggio più anomalo e per certi versi surreale da molti anni a questa parte, era inevitabile che tra concertoni in streaming e dirette social fossero proprio queste ultime a diventare le nuove piazze dove ricordare l’importanza della Festa dei Lavoratori e dell’immaginario collettivo a questa dedicata. E tra chi ha rispolverato, aggiornandolo con delle mascherine, il “Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo e chi ripropone la celebre foto del 1932 con i gli operai che fanno pausa ‘panoramica’ sulle impalcature del Rockefeller Center di New York, una delle foto più gettonate è quella di Giuseppe Di Vittorio. Infatti lo storico sindacalista pugliese, figura ancora oggi ricordata da molti come antesignano di un certo modo di guidare il sindacato, è stato citato da Enzo Amendola, Ministro per gli Affari Europei. “Il lavoratore non è un attrezzo qualsiasi, non si affitta, non si vende” ha scritto Amendola citando Di Vittorio e allegando una delle sue foto più iconiche, in bianco e nero, durante un comizio e davanti a una marea di gente, un contesto per certi versi oggi irripetibile e che non solo quel bianco e nero ci ricorda come sia lontano nel tempo. (agg. di R. G. Flore)

IL NUOVO “QUARTO STATO” SECONDO MAURO BIANI

Il celebre dipinto realizzato da Giuseppe Pellizza da Volpedo, che in qualche modo inaugurava il Novecento, riadattato oggi per una Festa dei Lavoratori tutta particolare e che vede milioni di italiani celebrare il Primo Maggio chiusi in casa o comunque per diversi motivi impossibilitati a riprendere la propria occupazione. È anche per questo che tra le immagini più iconiche di questa Festa del Lavoro 2020 c’è il cosiddetto “Quarto Stato” del pittore piemontese dove però a guidare stavolta la massa di lavoratori verso un futuro che si spera più roseo sono tre categorie che per tanto tempo sono state dimenticate o comunque lasciate ai margini del dibattito pubblico, ovvero coloro che fanno consegne a domicilio, il personale medico e infermieristico e i lavoratori del comparto ortofrutticolo (spesso migranti ma anche italiani: tutto questo è ben rappresentato anche dalla vignetta odierna del disegnatore Mauro Biani che ha messo in prima fila una infermiera con tanto di dispositivi di protezione e mascherina, un lavoratore di colore che porta una cassetta di arance e un ragazzo che consegna quella che sembra essere la spesa a domicilio. Il “nuovo” quarto stato, spesso però purtroppo dimenticato dallo Stato stesso… (agg. di R. G. Flore)

LA FESTA DEGLI INFERMIERI EROI

Nel giorno in cui si celebra la Festa dei Lavoratori, sono tante le immagini con cui sui social network si ricorda una ricorrenza che per via dell’emergenza Coronavirus è solamente virtuale o comunque inedita per certi versi in Italia e non solo. E dopo che per anni la loro categoria è stata dimenticata o comunque non sempre considerata indispensabile, medici e infermieri oggi festeggiano il Primo Maggio immortalandosi in corsia o comunque in prima linea, dove sono instancabilmente da due mesi. E anche per questo motivo sono molti coloro che per ricordare i loro sforzi e il loro sacrificio postano immagini di infermiere e di operatori sanitari, rigorosamente con tutte le protezioni e le mascherine, come a ricordare che non è importante di chi siano quegli occhi ma che quell’anonimo sforzo collettivo ha aiutato ad evitare altre migliaia di vittime: e nel giorno della Festa dei Lavoratori, mentre la fase più drammatica della pandemia da Covid-19 non è ancora alle spalle, c’è chi festeggia come da settimane a questa parte, ovvero assistendo i malati e lasciando ad altri (quando lo ricordano…) il compito di celebrarli. (agg. di R. G. Flore)

QUEL PRIMO MAGGIO DEL 1951…

Buon Primo Maggio, questa è la scritta presente nelle immagini di questa atipica Festa del Lavoro 2020 che da stamattina impazzano sui social e nelle nostre chat su Whastapp ma l’unica corta certa è che questa giornata oggi ha un sapore diverso sia per coloro che il lavoro lo hanno perso e sia per coloro che si sono trovati i sacrifici di una vita sfumare via. Imprenditori e lavoratori sono sulla stessa barca, quella dell’incertezza, ma sicuramente si guarda alla giornata di oggi con la speranza che tutto cambi. A regalarci un gusto diverso però è il Resto del Carlino che pubblica un video che ci proietta nel lontano 1951, rare immagini a colori di questa giornata di tanti anni fa, un filmato inedito che sembra essere il primo a colori sulla Festa dei Lavoratori nella storia italiana girato dal bolognese Angelo Marzadori ai Giardini Margherita. Il video è presente sulla pagina Facebook di Home Movies e sicuramente può regalare a tutti la speranza che oggi come allora qualcosa possa cambiare. (Hedda Hopper)

RINO GAETANO TRA I SIMBOLI DELLA FESTA DEI LAVORATORI

La Festa dei Lavoratori 2020 resterà negli annali per la particolarità di questa giornata, caratterizzata da una totale assenza di eventi in piazza a causa della pandemia di Coronavirus che ammorba l’Italia e ha costretto tutti noi alla quarantena. Per i vostri messaggi d’auguri, però, il web si sta scatenando nella produzione di immagini originali; in particolare, su Twitter, ve ne è una nella quale si vedono medici e infermieri schierati in primo piano con indosso la mascherina e la H di “hospital” a fare da sfondo. Ad accompagnarla, una citazione del brano “Ma il cielo è sempre più blu”, di Rino Gaetano: “Chi suda, chi lotta, chi mangia una volta. Chi gli manca la casa, chi vive da solo. Chi prende assai poco, chi gioca col fuoco. Chi vive in Calabria, chi vive d’amore. Chi ha fatto la guerra…”. Enrico Letta, noto politico, pubblica un’istantanea d’epoca in cui si legge “W il 1° maggio”, mentre non manca chi ironizza con i fotomontaggi e inserisce un agente di polizia intento a multare una folla di persone uscita di casa senza un valido motivo. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

 

IMMAGINI AUGURI FESTA DEL LAVORO 2020: LA FOTO SIMBOLO

È il primo maggio, Festa dei Lavoratori 2020, e mai come quest’anno sarà difficile trovare realmente un buon motivo per festeggiare. Tuttavia, cercheremo di risollevare l’umore di coloro che sono bloccati a casa a causa del lockdown così come di coloro che sono ancora vittime del precariato, con una serie di immagini per augurare il nostro personale “Buon 1 maggio”, magari da allegare ad una frase o ad una citazione famosa sul lavoro dettata dai molteplici autori che nei secoli hanno commentato, criticato o osannato questa importante ed inevitabile parentesi che caratterizza le vite di ciascuno di noi. Partiamo subito dall’immagine simbolo della Festa dei lavoratori, ovvero quella legata al lavoro. Si tratta dello scatto risalente al 1932, “Lunch atop a skyscraper (pranzo su un grattacielo)”, pubblicata sulle pagine del supplemento domenicale del New York Herald Tribune e divenuta iconica del periodo della Grande Depressione. Scattata sulle impalcature del Rockefeller Center di New York, non si conosce il nome dell’autore della foto cult ma sappiamo per certo che si tratta di uno scatto positivo, proprio quello che serve all’Italia in questo momento, poichè rappresentava la ripartenza del Paese anche all’epoca. Ecco allora che l’invio tramite Whatsapp o mail, ma anche la condivisione via social della prima immagine che vi proponiamo in fondo alla pagine, potrebbe rappresentare il miglior augurio per tutti gli italiani.

IMMAGINI AUGURI FESTA DEL LAVORO 2020 DA INVIARE SU WHATSAPP

Nel giorno del primo maggio, proseguiamo con la nostra carrellata di immagini per augurare Buona Festa dei Lavoratori a parenti ed amici. In questo caso decidiamo di farlo con un sorriso e con protagonista Winnie the Pooh mentre augura non solo buon primo maggio ma anche buon inizio di nuovo mese, che possa essere quello giusto per la ripartenza di ciascuno di noi. Spazio poi ad un po’ di (amara) ironia, quella che potrebbe investire i tanti (purtroppo) precari: a tal propositi vi proponiamo una vignetta satirica che illustra l’immaginario (ma realistico) dialogo tra un padre ed il figlio. Potrete inoltre trovare le classiche immagini di Buon primo maggio con alcune frasi che ci faranno riflettere, come quella in cui si legge: “Il miglior antidoto al dolore è il lavoro”. Per poterle subito scaricare e inviare, basterà cliccare con il tasto destro del mouse sull’immagine desiderata e dopo averla salvata sul vostro Pc potrete inviarla o condividerla su Facebook o su altri social in modo semplice e veloce. In alternativa potrete salvarla sul vostro cellulare o tablet e successivamente inviarla alla persona desiderata.



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