Immigrati di ritorno da Francia a Italia, perché?/ Colpa della sanatoria Bellanova

- Alessandro Nidi

Fenomeno insolito al confine piemontese tra il nostro Paese e la Francia, con gli immigrati che provano a far rientro in Italia per beneficiare della sanatoria

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Controlli polizia Francia al confine (LaPresse)

Un fenomeno insolito si sta verificando in queste ore in Italia, più precisamente all’altezza del confine piemontese con la Francia (dal Monginevro a Bardonecchia), dove si contano sempre più immigrati di ritorno. Come spiega il quotidiano nazionale “La Repubblica”, sono sempre di più i migranti che cercano di fare ritorno nel nostro Paese a causa della sanatoria prevista dal Governo e dal ministro Teresa Bellanova, utile a regolarizzare colf, badanti e braccianti che fino ad oggi hanno prestato la propria opera nel nostro paese senza essere regolarmente contrattualizzati e percependo somme decisamente modeste in rapporto al loro impiego. Al momento, tuttavia, i dati statistici evidenziano numeri ancora contenuti rispetto a quelli che possono essere immaginati, anche se va detto che sono proporzionati a quelli inerenti a chi ha presentato domanda di regolarizzazione (9.500 domande ricevute ad oggi, ben lontane dal tetto delle 220mila istanze previste a suo tempo da Bellanova).

IMMIGRATI DI RITORNO: INCONTRO A MODANE TRA POLIZIE E PREFETTURE

Quest’improvvisa inversione di tendenza ha obbligato di fatto le polizie e le prefetture di Italia e Francia a incontrarsi nell’ambito di una riunione organizzativa, avvenuta a Modane nella giornata di lunedì 8 giugno 2020. D’altro canto, lo scenario attuale è abbastanza critico e “La Repubblica” sottolinea come soltanto due giorni fa la polizia transalpina abbia individuato 22 immigrati di ritorno che viaggiavano sul convoglio Parigi-Lione ed erano diretti in Italia. Non è tutto: nel corso della mattinata di ieri, mercoledì 10 giugno 2020, la polizia di frontiera ha segnalato tre persone che stavano provando a rientrare in Italia passando attraverso il tunnel ferroviario dove abitualmente transitano i treni ad alta velocità diretti in Francia. “Due di loro – si legge nell’articolo – sono riusciti a fuggire, mentre il terzo, un marocchino, è stato rimandato in Francia. L’episodio ha bloccato il passaggio dei Tgv diretti in Francia a partire dalle 4.30 del mattino fino quasi a mezzogiorno”.



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