“Immuni, in arrivo call center”/ Paola Pisano: “App tecnologicamente funziona, ma…”

- Carmine Massimo Balsamo

Il ministro per l’Innovazione Paola Pisano: “Call center aiuterà cittadino nello sblocco dell’app Immuni e sarà all’interno del ministero della Salute”

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App Immuni (Foto: LaPresse)

A diversi mesi dal lancio dell’app, Immuni potrebbe presto avere il tanto agognato call center di supporto. Già attivo in Germania praticamente dalla nascita dello strumento per combattere la pandemia, il call center aiuterà il cittadino «nello sblocco dell’applicazione e sarà all’interno del ministero della Salute», ha spiegato il ministro per l’Innovazione Paola Pisano ai microfoni di Sky Tg 24. L’esponente del Movimento 5 Stelle ha spiegato che la definizione del call center dell’app Immuni e delle procedure è in dirittura d’arrivo: «Attendo che nelle prossime settimane ci sia maggiore supporto per questa applicazione, così da non gravare in modo così forte su determinate strutture che devono lavorare sui tamponi e sull’analisi dei positivi».

IMMUNI, IN ARRIVO CALL CENTER PER L’APPLICAZIONE

In base a quanto evidenziato dal ministro Pisano, è previsto un applicativo gestionale in cui l’operatore avrà la possibilità di vedere se il cittadino è positivo al coronavirus ed aiutarlo a sbloccare l’app Immuni. Dal punto di vista tecnico è semplice da sviluppare, ha evidenziato la pentastellata, ma poi c’è la complessità di tutti i soggetti che si devono interfacciare: «I dati arrivano dalle regioni e dalle Asl, c’è un’infrastruttura sotto che non si vede, che è estremamente complicata». Tecnologicamente lo strumento funziona – secondo il ministro Paola Pisano, che si è occupata della parte tecnologica – ma si sta inserendo all’interno di un sistema che era abituato a lavorare con altre modalità: «È importante far sì che i cittadini la utilizzino, con una comunicazione adeguata, ma bisogna lavorare all’interno delle strutture per far sì che abbiano un supporto adeguato nell’utilizzo dell’innovazione, strutture che sono stressate dalla pandemia».

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