IMPOSSIBILE PRENOTARE TRENI DAL 12 DICEMBRE: LOCKDOWN?/ Trenitalia “ok da novembre”

- Davide Giancristofaro Alberti

Andando sui siti di Italo e Trenitalia non si riesce a prenotare un treno dopo il 12 dicembre: ipotesi lockdown? Trenitalia interviene

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Nelle passate ore l’ipotesi di un nuovo lockdown nazionale è stata alimentata sempre di più anche dalla riscontrata difficoltà a prenotare i biglietti per i treni Italo e Trenitalia dal 12 dicembre in poi. Da qui il timore di un lockdown proprio nel periodo natalizio, nella speranza che potesse trattarsi solo di una brutta coincidenza. Dopo l’articolo di Dagospia Trenitalia ha replicato svelando l’arcano sulle prenotazioni impossibili e  tirando in ballo l’aggiornamento dei calendari con l’entrata in vigore degli orari invernali. “Come di consueto, durante l’anno sono programmati due cambi orari, a giugno e dicembre. Quest’anno l’orario invernale entrerà in vigore domenica 13 dicembre. Sono in corso interlocuzioni con RFI da parte di Trenitalia e di tutte le altre imprese ferroviarie di trasporto per definire slot e orari del nuovo orario invernale”, ha scritto Trenitalia a Dagospia. Quindi ha assicurato che “Dagli inizi di novembre è previsto il caricamento sui sistemi di vendita di Trenitalia dei collegamenti per viaggi dal 13 dicembre”, precisando che la nuova offerta di Trenitalia viene sottoposta ad approfondite valutazioni.

Eppure Dagospia ha contro replicato sostenendo che in passato, a questo punto dell’anno i biglietti per gran parte dei treni invernali erano già disponibili per l’acquisto: “L’anno scorso il 17 ottobre c’era già disponibile il 75% dei treni negli orari natalizi anche se il cambio sarebbe avvenuto il 15 dicembre e dunque più tardi,  nel 2018 la stessa cosa avveniva l’8 ottobre, nel 2016 addirittura il 3 ottobre (per il 40% dei convogli)”. Quindi aggiunge: “Se, come dice Trenitalia, gli orari dei treni invernali inizieranno a comparire ”agli inizi di novembre” significa un mese dopo le scadenze consuete, e a ridosso delle partenze stesse”, mettendo in dubbio la spiegazione ricevuta e pubblicata. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

DIFFICOLTÀ A PRENOTARE ITALO E TRENITALIA DAL 12 DICEMBRE

Ci sarà un lockdown a Natale? Secondo il sito Dagospia un indizio potrebbe venire dal trasporto pubblico, e precisamente dai treni. Se provate a prenotare un posto dopo il 12 dicembre sul sito di Italo, scoprirete che le date non sono selezionabili. Sul sito di Trenitalia, invece, ti fanno scegliere le date ma ti dicono che “non ci sono soluzioni disponibili”, neanche sulla tratta Roma-Milano e in nessun giorno di dicembre dopo il 12, sottolinea ancora Dagospia. “Come mai? – scrive il portale web diretto da Roberto D’Agostino – cosa sanno le società ferroviarie che noi non sappiamo? A qualcuno hanno detto che si tratta di ‘calendari da aggiornare’ ma è palesemente una bufala”. E’ infatti normale prenotare un treno con due mesi e mezzo di anticipo, soprattutto in un periodo molto caldo come quello delle feste, dove la gente cerca di accaparrarsi i posti prima che vadano esauriti, e soprattutto, evitando di spendere un sacco di soldi con acquisti last-minute.

IMPOSSIBILE PRENOTARE TRENI DOPO IL 12 DICEMBRE: LO SPETTRO DEL NATALE IN LOCKDOWN

Quindi Dagospia aggiunge: “Probabilmente Trenitalia e Ntv aspettano di capire se il governo imporrà un lockdown natalizio prima di vendere i biglietti e di ritrovarsi col grattacapo di dover rimborsare (o, come spesso avviene, emettere tremendi voucher) i loro clienti”. Sono ormai diverse settimane che gli esperti e gli addetti ai lavori “minacciano” un lockdown a Natale, e fra i primi a paventare questo triste scenario l’autorevole professore dell’università di Padova, Andrea Crisanti, che pochi giorni fa, intervistato da Il Messaggero, aveva addirittura rivisto il tiro in negativo, spiegando: “Con questi numeri, con l’aumento costante di nuovi positivi, arriveremo a un inasprimento delle misure di contenimento molto prima di Natale. Ero stato ottimista quando avevo parlato di lockdown a Natale. Dobbiamo abbassare la curva dei contagi – aveva aggiunto – ma una volta ottenuto il risultato, dobbiamo essere in grado di mantenere la curva bassa. Ma è saltato completamente il sistema di tracciamento”.

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