LA STORIA/ Se le imprese rinascono dalle foreste

- int. Mauro Mastrototaro

MAURO MASTROTOTARO, presidente di Pugliese Spa, è il nuovo responsabile di FederlegnoArredo per lo sviluppo dei rapporti istituzionali in Regione Puglia relativi alla filiera legno e foreste

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Mauro Mastrototaro durante un recente incontro di Federlegno

Mauro Mastrototaro è il nuovo responsabile di FederlegnoArredo per lo sviluppo dei rapporti istituzionali in Regione Puglia relativi alla filiera legno. Il nuovo delegato è Vicepresidente della F.lli Mastrototaro & Co. Srl di Bisceglie che produce imballaggi per l’ortofrutta. La nomina di Mastrototaro fa seguito all’applicazione del “Decalogo delle Associazioni del legno”, un punto di partenza per fare fronte comune rispetto ai problemi della filiera bosco-legno e presentarsi come unica voce alle istituzioni, per giungere poi all’approvazione del Piano di Settore Filiera legno 2012-2014 del MIPAAF, Ministero delle Politiche Agricole, alimentari e Forestali. L’obiettivo della Federazione è aumentare la competitività complessiva nel settore, attraverso interventi specifici che possano potenziare la qualità delle produzioni forestali, insieme al coordinamento e all’efficienza di tutta la filiera.

Mastrototaro, ci spieghi in che cosa consiste il suo nuovo incarico.

FederlegnoArredo, per l’impegno sin qui profuso nell’interesse degli operatori del legno in Assoimballaggi e per sensibilizzare le politiche a livello locale, mi ha voluto attribuire la delega ai rapporti istituzionali nella Regione Puglia e concretizzare, così, una sua maggiore presenza sul territorio. Confermo che la volontà politica nasce dall’approvazione del “Decalogo delle Associazioni del Legno” e mira a fornire un proprio contributo per la formulazione dei Piani Regionali del Settore Legno e Foreste che contengono i principali obiettivi strategici della Politica Forestale Regionale.

Quali sono gli obiettivi del nuovo Piano forestale?

Il primo è la tutela dell’ambiente, con un appropriato sviluppo della biodiversità negli ecosistemi forestali, la semplificazione e l’ammodernamento della normativa forestale. Il secondo è il rafforzamento della competitività della filiera foresta-legno attraverso la valorizzazione del prodotto legno e del patrimonio forestale italiano, con interventi tesi a favorire il settore della trasformazione e utilizzazione della materia prima legno. Il terzo obiettivo del Piano forestale è il miglioramento delle condizioni socio-economiche locali e in particolare degli addetti, attraverso l’attenta formazione delle maestranze forestali, in modo da stimolare l’occupazione diretta e indotta, e assicurare un adeguato ritorno finanziario ai proprietari o gestori delle foreste.

Quali saranno le sue prime iniziative in quanto responsabile di FederlegnoArredo per la Puglia?

E’ mia intenzione proporre l’implementazione dei pioppeti in quelle aree che già in passato hanno fornito legno per le segherie di Puglia, che attualmente ricorrono a fornitori del Nord e dell’Estero. Nell’ambito delle competenze affidatemi proporrò alcune ipotesi di riflessione sui molti punti d’interesse che scaturiranno dallo scambio d’idee con i responsabili regionali.

 

Che cosa farà per migliorare la certificazione dei prodotti della filiera?

 

Rintracciabilità e certificazione che sono sancite dalle Linee guida CAST 1 e CAST 2 alla cui formulazione ho personalmente partecipato e che ora sono al vaglio dei Responsabili della Comunità Europea.

 

Quale contributo possono dare in questa fase gli imprenditori pugliesi?

 

In virtù del mio nuovo incarico di responsabile regionale di FederlegnoArredo, non mancherò di far emergere le capacità imprenditoriali dei tanti operatori del settore che direttamente e indirettamente producono e danno lavoro a centinaia e centinaia di lavoratori. Basti considerare quanta innovazione sia stata apportata nella lavorazione del legno, con imballaggi che continuano ad assolvere la funzione di veicolo per l’intera produzione ortofrutticola pugliese. Imballaggi di legno che restano gli unici a garantire l’idoneità a contenere alimenti. E’ mia intenzione proporre l’implementazione dei pioppeti in quelle aree che già in passato hanno fornito legno per le segherie di Puglia, che attualmente ricorrono a fornitori del Nord e dell’Estero.

 

(Pietro Vernizzi)

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