LA STORIA/ L’azienda che costruisce ristoranti in legno dalle spiagge alle piste da sci

- int. Sabina Daniele

Come racconta SABINA DANIELE, l’azienda di suo padre ha realizzato un ristorante in legno sulla riva di Alghero e dei bar self-service sulle piste da sci dell’Abetone e del Sestriere

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Uno degli edifici realizzati da Case Dani

Ha realizzato un ristorante interamente in legno sulla riva del mare ad Alghero e, sempre con lo stesso materiale caldo ed ecologico, dei bar self-service sulle piste da sci dell’Abetone e del Sestriere e una scuola materna in Valle d’Aosta. In media, Case Dani produce 25-30 abitazioni private l’anno non solo in tutta Italia, ma anche in Svizzera e Francia, e diversi edifici pubblici. Ilsussidiario.net ha intervistato Sabina Daniele, responsabile commerciale di Case Dani.

Sabina Daniele, ci presenti l’azienda fondata da suo padre.

La nostra è un’azienda artigianale che produce case in legno, e che ha sede a Pianfei in provincia di Cuneo. Sotto il Comune di Mondovì abbiamo lo stabilimento di produzione, dove produciamo direttamente. Realizziamo sia case interamente in legno, sia con soluzioni differenti, come un telaio rivestito in un secondo momento con un cappotto in legno. Lavoriamo non solo in Italia, ma anche in Francia e in Svizzera, a seconda dei luoghi da cui ci contattano.

Di solito che cosa cerca un cliente che sceglie di costruire la sua casa in legno?

Le case in legno sono scelte in quanto tra i loro pregi ci sono il basso consumo energetico, il fatto di essere anti-sismiche ed ecologiche, di essere realizzate in tempi più brevi. E’ quindi un prodotto più di qualità rispetto alle case tradizionali e un edificio sano.

Chi sono i vostri clienti?

Principalmente la nostra produzione è dedicata a costruire prime case per famiglie e coppie, puntando molto sulla qualità. Costruiamo inoltre strutture pubbliche come residence, alberghi, ristoranti e palestre.

Dove avete costruito alberghi e ristoranti?

Abbiamo realizzato una palestra in Svizzera, una scuola materna in Valle d’Aosta, un ristorante sul mare ad Alghero, un bar self-service sulle piste da sci sull’Abetone, in provincia di Pistoia, e un altro a Sestriere in occasione delle Olimpiadi.

Come avete sviluppato il progetto del ristorante ad Alghero?

E’ un ristorante la cui struttura è interamente a vista in legno, ci sono soltanto i serramenti e le ringhiere laccate. Si sposa bene con la sua ambientazione sulla riva del mare, anche se ovviamente non abbiamo realizzato una baita come a Sestriere o sull’Abetone. In questi due casi si tratta di edifici costruiti in montagna, sugli impianti sciistici, e quindi lo stile anche dell’arredamento interno è diverso.

Per quale motivo si è scelto di costruire una scuola materna in legno?

Proprio per il fatto che l’ambiente è molto più sano, e quindi i bambini possono vivere le loro giornate in modo diverso. Trattandosi di una struttura anti-sismica è più sicura, si risparmia inoltre tantissimo sul riscaldamento. Chi ha deciso di costruire la scuola materna ha quindi adottato una tecnologia all’avanguardia, per una forma di sensibilità ai problemi presenti nelle varie regioni d’Italia.

 

Che cosa aveva realizzato in Svizzera e in Francia?

 

In Svizzera abbiamo costruito degli chalet in legno e una palestra, in Francia invece sia prime che seconde case.

 

Per quale motivo un cliente svizzero o francese si rivolge a un costruttore italiano come voi?

 

Perché noi puntiamo molto sulla qualità e curiamo le finiture nei minimi dettagli. Su questi aspetti, oltre che sull’architettura, abbiamo quindi una marcia in più rispetto alle aziende transalpine.

 

Quanto è cambiato il settore delle case in legno dal 1974 a oggi?

 

In primo luogo sono cambiate le normative. Noi costruiamo prime case e su questo tipo di abitazioni 30 anni fa alcuni Comuni non chiedevano il permesso per costruire, in quanto le consideravano una sorta di struttura “smontabile”. Negli ultimi 20 anni non è più così, il cliente deve presentare il progetto in Comune e seguire un percorso burocratico identico a quello delle case tradizionali fino a ottenere l’approvazione. Si realizzano le fondamenta e il basamento, e quindi si inizia con la realizzazione della casa vera e propria.  

 

Che cosa ha influito sull’espansione di questo mercato?

 

E’ cambiata tantissimo la cultura, il nostro è un settore in continua crescita perché molte persone decidono di realizzare una casa in legno al posto di quella in muratura tradizionale. Le case in legno sono il presente e saranno sempre più il futuro.

 

(Pietro Vernizzi)

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