I NUMERI/ Più macchine utensili in Italia nel 2014. Galdabini (Ucimu): il governo sblocchi la “nuova Sabatini”

- La Redazione

Segnali di ripresa sul mercato interno per le macchine utensili. Per questo è il momento di agire per sbloccare le agevolazioni riguardo gli investimenti in macchinari

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«E’ il momento di agire. In particolare è il momento giusto perché vengano finalmente comunicati i regolamenti attuativi dell’agevolazione degli investimenti in beni strumentali sul modello della Legge Sabatini che, come indicato nel Decreto del Fare, sarà operativa a partire dal 2014, anno in cui, secondo le previsioni appena elaborate e riviste al rialzo dall’istituto econometrico Oxford Economics, il consumo italiano di macchine utensili tornerà a crescere»: lo ha dichiarato Luigi Galdabini, presidente di Ucimu-Sistemi per produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione e di prodotti a ausiliari (componenti, accessori e via dicendo). Secondo le stime, l’attuale situazione è particolarmente complicata. Nel terzo trimestre di quest’anno, infatti, secondo i calcoli effettuati dal Centro Studi e Cultura di impresa dell’associazione, il comparto ha rilevato un calo di addirittura il 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2012. Per lo più, l’andamento negativo è dipeso dal calo della domanda straniera. Gli ordini sul mercato italiano, invece, sono aumentati dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nel 2014, inoltre, il consumo di macchine utensili salirà del 4,5% nel 2014, e del 7,1% nel 2015. Nel 2016 crescerà dell’8,7% e nel 2017 del 9,6%.



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