RIPRESA/ Snaidero: dopo il bonus mobili l’Iva all’8% per le giovani coppie

- La Redazione

In occasione della conferenza stampa di fine anno, il Presidente di FederlegnoArredo ha lanciato la proposta di un’Iva agevolata per le giovani coppie che arredano casa

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Il presidente del Salone del Mobile, Roberto Snaidero

Niente forconi, ma una proposta costruttiva per il rilancio di un settore in difficoltà ma che non ha alcuna intenzione di gettare la spugna. “Alla politica chiediamo un intervento immediato, strutturale, che possa garantire un aiuto ai giovani e alle imprese”, spiega il Presidente di FederlegnoArredo Roberto Snaidero. In cosa consiste la proposta? “Al Governo Letta, che ha dimostrato grande attenzione al nostro settore con il Bonus mobili, chiediamo oggi l’Iva agevolata all’8% per le giovani coppie che arredano casa”. Lo strumento potrebbe essere quello della legge delega sul riordino del sistema fiscale che prevede già la rimodulazione delle aliquote Iva e le relative agevolazioni. “È importante – prosegue Snaidero – che il nostro Paese si allinei agli standard europei: in Spagna, Francia e Belgio l’aliquota Iva sugli arredi è compresa tra il 6% e il 10%, mentre in Italia è al 22%”. In Italia, le giovani coppie rappresentano circa il 10% delle famiglie e assorbono oltre il 15% dei consumi d’arredamento.

“Il provvedimento – aggiunge Giovanni Anzani, Presidente Assarredo – rappresenterebbe il logico completamento del ‘pacchetto casa’ varato dal Governo Letta e darebbe un ulteriore contributo al sostegno dei consumi nazionali di arredamento che nel 2014, nonostante il Bonus mobili sono attesi ancora in calo del 4,4%”. Che l’iniziativa di FederlegnoArredo abbia una forte valenza sociale è confermato dall’appoggio arrivato dai sindacati di categoria (Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil).

Cominciano intanto a vedersi i primi effetti del Bonus mobili sulle vendite delle imprese associate. Una rilevazione del Centro Studi Cosmit/FederlegnoArredo evidenzia un recupero a livello nazionale del 4-5%. “Nel 2013 – afferma il Presidente Snaidero – il Bonus mobili, che non ha comportato costi per le casse dello Stato, ha consentito di mantenere aperte 1.000 fabbriche e di continuare a garantire gli stipendi a 3.800 addetti che altrimenti rischiavano la disoccupazione”. Nonostante il calo della spesa media delle famiglie, grazie all’incentivo sono stati recuperati oltre 300 milioni di euro di fatturato alla produzione, che hanno attutito il pesante bilancio dell’ennesimo anno di sofferenza per il mercato interno.

Visti i ritardi accumulati per l’entrata in vigore del provvedimento, FederlegnoArredo aveva chiesto al Governo che il Bonus mobili fosse prorogato per tutto il 2014 e ne fosse semplificata al massimo l’applicazione. Con l’approvazione della legge di stabilità, attesa per fine dicembre, il Bonus mobili verrà prorogato fino al 31 dicembre 2014. Per le imprese significherebbe anche per il 2014 un recupero delle vendite nazionali di circa 4 o 5 punti percentuali rispetto a una situazione senza incentivo.

Il 2013, infine, per il macrosistema del LegnoArredo terminerà ancora con un calo del fatturato (-3,2%), chiusura di aziende (-2.400) e perdita di occupati (-6.800). A soffrire di più è soprattutto il mercato nazionale: rispetto al 2012 i consumi interni registrano ancora un -7,1%. Va detto che se a giugno il Governo non fosse intervenuto con gli incentivi fiscali (Bonus mobili più l’Ecobonus che prevedeva detrazioni del 65% per il risparmio energetico), il bilancio negativo sarebbe stato ancora più drammatico. Nel 2014 il consumo nazionale farà registrare un nuovo calo di circa il 3,7%. Le esportazioni, invece, proseguono il trend positivo degli ultimi tre anni (+2,4%), anche se in misura più contenuta rispetto alle previsioni di inizio anno. Nel 2014 è attesa un’ulteriore crescita del 3,4%. Il saldo commerciale continuerà a crescere nel biennio 2013-14 fino a raggiungere quasi 9 miliardi di euro a testimonianza della competitività internazionale delle imprese italiane.

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