LA STORIA/ L’impresa col record di fatturato nell’anno nero della crisi

- int. Monica Pedrali

Nel 2012 Pedrali spa ha avuto un fatturato da 65 milioni di euro. MONICA PEDRALI racconta che cosa le ha consentito questo record nell’anno più difficile per il settore legno e arredo

Pedrali_Headquarter
Il quartier generale di Pedrali spa

Nata nel 1963, Pedrali spa realizza prodotti di design come sedie e tavoli negli stabilimenti di Mornico al Serio (Bergamo) e Manzano (Udine). I prodotti sono al 100% made in Italy e al 70% sono venduti all’estero. Ilsussidiario.net ha intervistato Monica Pedrali, sales & marketing manager director di Pedrali spa.

Nel 2012 Pedrali ha avuto un fatturato da 65 milioni di euro. Che cosa vi ha permesso di raggiungere il record di fatturato nell’anno più difficile per il settore legno e arredo?

Questo risultato è il frutto di una strategia che fa della tradizione produttiva e dell’italianità i propri valori cardine. La produzione Pedrali è infatti 100% Made in Italy: le collezioni di sedute, tavoli complementi e illuminazione realizzate in materie plastiche e metallo vengono prodotte all’interno degli stabilimenti di Mornico al Serio, mentre nella sede di Udine è presente la lavorazione del legno. Il nostro ufficio R&D inoltre studia le migliori soluzioni tecnologiche atte a realizzare, attraverso un’attenta progettazione e analisi di materie prime e processi, prodotti di elevato livello qualitativo, sicuri, duraturi nel tempo e con le migliori prestazioni ambientali.

Nel 2011 una vostra sedia ha vinto il premio Compasso d’Oro. In che modo lavorate sul design del prodotto per riuscire a ottenere questi risultati?

Disponiamo di un team di progettisti interni con un bagaglio di esperienza e competenza sviluppata sul campo e che lavora al fianco di designers di livello internazionale per dare alla luce prodotti dallo spiccato valore emozionale come appunto la sedia Frida, disegnata da Odoardo Fioravanti, che ha meritato la vittoria del XXII Compasso d’Oro ADI. Innovazione e qualità, varietà dei materiali usati sono le parole chiave che raccontano la creazione di prodotti durevoli e dal design contemporaneo. In questa direzione ogni prodotto nasce da un processo di progettazione che unisce l’eccellenza ingegneristica al genio creativo.

Di recente avete vinto una causa contro la contraffazione della vostra linea di prodotti. La giurisprudenza italiana si sta finalmente orientando verso la difesa del Made in Italy?

Riteniamo che contraffare un prodotto voglia dire negare la creatività di chi l’ha studiato, progettato e realizzato danneggiando al contempo il tessuto produttivo di un territorio. Crediamo, invece, nel valore dell’impegno, della correttezza che sta alla base di un duro lavoro, nel valore delle proprie risorse interne, nel Made in Italy serio e originale. In quest’ottica il provvedimento del Tribunale di Milano è una buona notizia non solo per Pedrali, ma anche per tutti gli imprenditori onesti, che credono nel Made in Italy serio e originale e che grazie a questo provvedimento vedono difesi il proprio lavoro e unicità dalla concorrenza sleale anche a garanzia della clientela e del tessuto produttivo del territorio in cui si opera.

Che cosa ha consentito alla vostra azienda di internazionalizzarsi, rivolgendosi sempre di più ai mercati esteri?

Da sempre l’internazionalità è parte del nostro DNA: la percentuale del fatturato realizzato all’estero non è mai scesa al di sotto del 70%. Disponiamo di un team multiculturale di professionisti che viaggiano nel mondo per incontrare architetti e clienti e comprendere le esigenze dei diversi mercati. Il nostro sito web è tradotto in sei lingue, tra le quali anche il russo e prendiamo parte alle principali fiere internazionali dedicate all’arredo come I Saloni, Maison&Objet, Orgatec e Stockholm Furniture Fair.

 

Quali sono i mercati esteri nei quali i vostri prodotti vanno meglio?

 

L’Europa senza dubbio ricopre un ruolo importante ed è una sicura nicchia di mercato, con una particolare attenzione però anche al crescente sviluppo dei mercati del Far East e del Sud America.

 

Qual è la vostra politica distributiva a livello internazionale? State progettando di realizzare dei flagship store?

 

Siamo presenti in 99 paesi con una rete di rivenditori selezionati con cui abbiamo un rapporto consolidato e di fiducia reciproca. Crediamo nei nostri prodotti ma al tempo stesso nei nostri clienti. Pertanto, pur riconoscendo la validità del progetto flagship store, abbiamo deciso di continuare ad avvalerci di una rete di distribuzione selezionata. Riteniamo importante continuare a lavorare fianco a fianco con i nostri partner realizzando corner e shop in shop all’interno dei loro showroom per trasmettere con immediatezza e chiarezza i valori di marca.

 

Che cosa vi aspettate dalla prossima edizione del Salone del Mobile?

 

La 25esima partecipazione di Pedrali al Salone del Mobile, nell’anno del 50° anniversario di fondazione dell’azienda, è un motivo di grande orgoglio e uno stimolo per continuare a esportare la cultura del design e dell’innovazione Made in Italy in tutto il mondo. Crediamo in questa manifestazione perché ci ha sempre offerto la possibilità di entrare in contatto con un parterre qualificato di operatori del settore. Anche quest’anno presenteremo in fiera numerosi prodotti e nuove collaborazioni e ci aspettiamo di ricevere visite di partner e interior designer provenienti da tutto il mondo.

 

(Pietro Vernizzi)

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