I SALONI/ Snaidero: lanceremo l’Expo. Luti (Cosmit): Milano sarà capitale del design

Trecentomila visitatori attesi da 160 Paesi. Basta questo numero per sintetizzare la risonanza mondiale che avrà la 52esima edizione del Salone del Mobile che si terrà dal 9 al 14 aprile

salone_mobile_2012
La scorsa edizione del Salone del Mobile

Trecentomila visitatori attesi da 160 Paesi. Basta questo numero per sintetizzare la risonanza mondiale che avrà la 52esima edizione del Salone Internazionale del Mobile che si terrà a Milano dal 9 al 14 aprile. Oltre 2.500 gli espositori che riempiranno i padiglioni della fiera di Milano Rho-Pero. Tra i saloni storici che per questa edizione ritorneranno nel Salone del Mobile c’è Euroluce, che occuperà 38mila metri quadrati. Altri 12.500 metri quadri saranno destinati ai mobili e agli accessori per gli ambienti di lavoro. Tema di questa 16esima edizione del SaloneSatellite, riservato agli artisti con meno di 35 anni, sarà “Design e artigianato: insieme per l’industria”. Ma la vera novità di quest’anno sarà lo spazio “Progetto: ufficio da abitare” di Jean Nouvel, insignito del Pritzke Prize 2008. L’architetto francese proporrà diversi scenari in un’area di 1.200 metri quadrati, dedicati a un modo innovativo di vivere gli spazi di lavoro.

Come dichiarato da Giovanni Anzani, presidente di Assarredo e amministratore delegato di Poliform, a margine della conferenza stampa di presentazione de I Saloni, “il Salone del Mobile è un avvenimento molto importante, un appuntamento cui non si può mancare. E’ una vetrina internazionale come testimoniano le 330mila visite, di cui il 60% da oltre 140 Paesi stranieri. Ma è anche un’occasione per presentare la ricerca e il saper fare sviluppati in un anno. Le nostre imprese sono in grado di attrarre compratori, designer, opinion leader e stampa da tutto il mondo. Lo vediamo anche per il numero di giornalisti stranieri presenti a questa conferenza stampa”.

E ha aggiunto Anzani a Ilsussidiario.net: “L’arredamento è un’eccellenza del Made in Italy e un valore che va presidiato. Senza parlare del numero di addetti e di imprese, e del fatto che il settore Legno e arredo pesa in positivo per circa 10 miliardi di euro l’anno sulla bilancia dei pagamenti. Questo la dice lunga sulla nostra capacità di esportare, mentre l’Italia importa ben pochi prodotti di arredo dall’estero. Non dobbiamo perdere quelle imprese che hanno capacità di creare oggetti del bello per rendere sempre più vivibile il quotidiano. Il secondo aspetto è quello del comunicare, specialmente nei Paesi emergenti che sono ricchi di risorse ma che non conoscono ancora la nostra cultura e capacità di creare arredi che rendano più vivibili gli interni”.

Il presidente di Cosmit, Claudio Luti, ha invece rimarcato che “il grande merito dell’imprenditoria milanese è il fatto di essere brava a innovare, mentre non lo è altrettanto in altre cose come la qualità della distribuzione e della comunicazione. Siccome ci sono 120-130 Paesi da conquistare, dobbiamo prima innovare e poi avere la stessa voglia di qualità nel controllare i territori della distribuzione. Senza un marchio importante e senza investire su questa progettualità a 360 gradi è impossibile andare all’estero”.

E sempre secondo il presidente di Cosmit, “i nostri designer rappresentano il meglio di quello che si può trovare nel mondo. A fare la differenza non è innanzitutto il nostro stile bensì l’imprenditoria italiana, che può usare la creatività che viene da tutto il mondo e deve scegliere i creativi migliori per il suo Dna. Come dico da 30 anni, tra moda e design sono possibili delle sinergie importanti. Milano ha creato il pret-a-porter: oggi ha qualche problema di rappresentazione e di crisi, che non deve assolutamente avere. Abbiamo il più grande indotto al mondo per quanto riguarda il sistema d’abbigliamento, gli artigiani, i tessutai, chi lavora la seta, gli accessori, la pelle. Siamo insomma una nazione che è capace di produrre il bello e la qualità. Unire il design e la moda mi sembra la cosa più normale, ‘Milano capitale della moda e del design’ è lo slogan che mi piace di più”.

A Ilsussidiario.net che gli chiedeva quali fossero le sue aspettative per questa 52esima edizione, il presidente di FederlegnoArredo, Roberto Snaidero, ha risposto che “il Salone del Mobile in questo periodo difficile per l’economia ha una grande opportunità di rappresentare il settore arredo in modo veramente importante. Da questa edizione mi aspetto molti visitatori, sia curiosi, sia professionisti, per permettere alle nostre aziende di guardare avanti con fiducia. La principale novità sarà la presenza dell’architetto francese Jean Nouvel, che presenterà una sua visione dell’arredamento per l’ufficio. Staremo inoltre a vedere che cosa ogni singola azienda porterà in questa edizione del Salone del Mobile”.

E ha sottolineato inoltre Snaidero: “Siamo già conosciuti in tutto il mondo, il fatto che ci siano 100 giornalisti stranieri presenti a questa conferenza stampa lo documenta. Il Salone del Mobile è noto come il numero uno in campo mondiale tra le fiere dell’arredamento. La presenza dei visitatori stranieri sarà quindi senz’altro qualcosa che altre fiere non hanno. Tra due anni si terrà l’Expo e sarebbe davvero auspicabile se riuscissimo almeno in parte a realizzare quanto ha fatto la Cina nel 2010, perché sarebbe un modo per dare ulteriore visibilità internazionale a Milano”.

 

(Pietro Vernizzi)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori