ITS LANCIANO/ Candeloro: modello “corporate university” per formare “smart engineers”

- La Redazione

Pioggia di richieste per il quinto modulo formativo dell’Its meccatronico di Lanciano, germinato dal Polo Innovazione Automotive: parla il presidente Gilberto Candeloro

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Gilberto Candeloro, presidente dell'Its Lanciano

“Corporate university” e “Smart engineers”: sono due fra le parole-guida nella strategia dell’ITS “Nuove Tecnologie per il Made in Italy Sistema Meccanica” di Lanciano (Ch), germinato dalla “Automotive & Meccatronic Valley” dell’Abruzzo. “L’interfaccia stretta con il mondo della ricerca e dell’alta formazione tipico degli atenei è fin dall’origine strutturale nel nostro modello”, spiega Gilberto Candeloro, presidente dell’Istituto. “I rapporti con le Università di L’Aquila, di Pescara e delle Marche sono sempre più stretti: sia sul versante tecnologico che su quello gestionale. Ma la sfida più impegnativa e stimolante è certamente quella di rendere intermodale l’education, i percorsi e gli accreditamenti formativi. Uno studente universitario può trovare utile un particolare segmento dell’offerta formativa dell’Its oppure un diplomato Its può orientarsi verso un corso di laurea. “Engineer” nell’industria globalizzata non è un titolo di studio: è una figura ad alto contenuto professionale, con competenze concorrenziali. L’Its ha come obiettivo strategico la formazione di smart engineer, su un percorso che fonda e moltiplichi tutti i valori generati dalla vocazione industriale del territorio e dalle sue iniziative nell’education”.

Il prossimo corso, per il quale sono partite le iscrizioni da pochi giorni, formerà 25 Tecnici Superiori in meccatronica (”Smart engineers”) che, attraverso 1000 ore di attività didattiche in aula, 800 ore di project-work presso aziende ed altre attività professionalizzanti ed innovative utili al lavoro (corsi di inglese, project management etc.), acquisiranno alla fine del percorso le competenze tecniche e trasversali ritenute indispensabili da aziende innovative ed automatizzate che operano nel mercato globalizzato.

Candeloro è reduce da un summit convocato a Roma dal Miur fra sette Its-pilota della meccanica: quello abruzzese era l’unico, insieme a quello di Bari, chiamato dal Centrosud (il Miur ha formalmente riconosciuto come “buona prassi” nazionale l’esperienza del centro lancianese). Alle spalle c’è l’affermazione consolidata del Polo dell’Innovazione Automotive e Metalmeccanica. Il distretto a rete ha il suo cuore d nella Val di Sangro ed è oggi presieduto da Giuseppe Ranalli, patron di Tecnomatic, uno dei 70 players italiani e internazionali del Polo. All’interno e attorno al distretto un network di oltre 200 aziende che danno lavoro a più di 25mila persone e fatturano 7 miliardi all’anno.

Fin dai suoi esordi nel 2010, l’Its di Lanciano ha infatti avuto stretti rapporti di collaborazione ed il supporto è ormai un cardine del parco scientifico-tecnologico del Polo di Innovazione Automotive e Metalmeccanica, che nel 2010 è stato uno dei promotori della Fondazione Its, attraverso il suo soggetto gestore (Società consortile. IAM a.rl.), assieme a altri enti pubblici e privati (IIS “De Giorgio-da Vinci” di Lanciano, IIS “U. Pomilio” di Chieti, IIS “Mattei” di Vasto,  Università degli Studi dell’Aquila, CNOS-FAP Abruzzo, Provincia di Chieti, Comune di Lanciano, Camera di Commercio Industria e Artigianato di Chieti, Consorzio Sangro-Aventino, Consorzio Universitario di Lanciano, Adecco Italia Spa).

La struttura è subito divenuta operativa: dei quattro moduli corsi finora attivati, due si sono conclusi e due sono in corso. E le cifre parlano chiaro. Dall’inizio delle sue attività, l’ITS ha ricevuto ben 338 domande di iscrizione e 216 candidati hanno sostenuto le prove d’ingresso. Gli ammessi effettivi ai corsi sono stati 80, oltre a 20 uditori. Il corpo docente proviene dal mondo del lavoro (62,5%); dall’università (18%) e dal sistema scolastico (19,5% ). Ma il dato più senz’altro più significativo attiene l’output occupazionale: il 50% al termine del primo biennio è divenuto “over 80%” alla fine del secondo. Merito del crescente “effetto – contaminazione”, come lo definisce Candeloro: la sempre più stretta interazione fra momenti formativi classici e training in azienda. Le stesse imprese stanno imparando a usare l’Its nel modo più efficace per la creazione di capitale umano disponibile in tempi brevi: ricco delle competenze immediatamente necessarie a tenere competitivo il distretto abruzzese. E questo accade perché l’Its è credibile nel suo percorso di sviluppo: mantiene le promesse fatte al territorio industriale in termini di valore conferito alla filiera automotive nel segmento formativo.

Per info: www.innovazioneautomotive.eu

 

(Antonio Quaglio)

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