ARTIMONDO/ La Sicilia a caccia di ripresa nella terra (e su internet)

Nel cuore del Mediterraneo sorge una micro impresa a gestione familiare dedita alla produzione di eccellenze alimentari siciliane. ANTONIO INTIGLIETTA parla della ditta Kazzen di Pantelleria

13.02.2015 - Antonio Intiglietta
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Un prodotto dell'azienda Kazzen

In una “terra di mezzo” situata nel cuore del Mediterraneo, sorge una micro impresa a gestione familiare dedita alla produzione di eccellenze alimentari siciliane. A Pantelleria, la ditta Kazzen, da poco più di dieci anni, si occupa della preparazione di confetture, vini, paté, miele d’uva e creme di ogni odore e sapore.

Alessandro D’Ancona, impiegato all’aeroporto locale, ha scommesso quasi per gioco, insieme ai due fratelli, su questa ambiziosa attività imprenditoriale: “Nel 2004 – racconta – abbiamo dato vita, su una proprietà di famiglia di circa tre ettari, a un laboratorio concepito per promuovere i prodotti tipici di Sicilia, in cui vi opera a tempo pieno anche mia moglie”.

L’azienda è, oggi, impegnata nella lavorazione del cappero fornito da contadini della zona che, grazie alla grande quantità di quercetina, rappresenta un antiossidante naturale. Ma non solo: Kazzen tratta anche la vite dello zibibbo ad alberello, entrata lo scorso novembre nella lista dei patrimoni culturali dell’umanità. Dall’uva, privata dei vinaccioli e cotta con zucchero, si ottiene la tradizionale confettura, oltre che un vino bianco DOC, secco e profumato.

“L’obiettivo di lungo termine – spiega D’Ancona – è quello di instaurare nuovi rapporti in Italia e nel mondo, illustrando le peculiarità del territorio nelle numerose missioni di lavoro pianificate ogni anno”.

Un impegno che l’artigiano mette in pratica curando, innanzitutto, nei minimi particolari, la selezione delle materie prime: “Del cappero fornito dai nostri contadini estraiamo solo il calibro migliore per conferire, con i nostri vasetti, un tocco di gusto a insalate, primi, secondi di pesce, bruschette e focacce”.

Nella preparazione dei prodotti emerge lo spirito innovativo delle nuove generazioni: “Con le nostre proposte, realizzate con i metodi di una volta, tentiamo di introdurre nuovi accostamenti capaci di esaltarne le qualità. Per esempio, la nostra confettura d’uva, utilizzata in passato per preparare dolci, accompagna egregiamente carne e formaggi stagionati”.

La famiglia pantesca, nel corso degli ultimi anni, è, dunque, riuscita ad ampliare la propria clientela con una linea food di prima qualità, priva di additivi chimici.

“Lavorare la propria terra rappresenta ancora una scelta vincente – aggiunge -. Sebbene la crisi economica sia evidente, l’impegno di alcuni artigiani di Pantelleria ha posto le basi per una lenta ma costante ripresa”.

L’obiettivo dei prossimi anni è, ora, quello di consolidare e di promuovere ulteriormente il brand.

Kazzen Oro di Pantelleria, che da anni partecipa, a Milano, a L’Artigiano in Fiera (la più grande mostra mercato di settore a livello internazionale), è, infatti, proiettata verso un pubblico sempre più ampio.

“La nostra azienda – conclude – non dispone di risorse sufficienti per affacciarsi da sola sul mercato globale. Ma, nonostante le dimensioni, desideriamo innovarci per proporci, come altri promotori del made in Italy, alla ribalta internazionale”.

In quest’ottica, grazie ad Artimondo, lo shop on line della rassegna di Fiera Milano, questa piccola realtà mira, adesso, a raggiungere milioni di persone. Non solo in Italia ma anche in Europa e nel mondo.

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