ARTIMONDO/ Quei gioielli “selezionati” per le donne

Una micro impresa tutta rosa, con cinque giovani donne che producono dei gioielli unici nel loro genere. ANTONIO INTIGLIETTA ci racconta la storia di questa azienda artigiana

19.03.2015 - Antonio Intiglietta
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Uno dei gioielli Monemi

A Milano, in un laboratorio di 60 mq, una micro impresa giovane e al femminile – Monella srl – ha dato vita a una linea di gioielli che interpreta le tendenze più in voga del momento. Si tratta di una serie di preziosi moderni che trae ispirazione dalla tradizione toscana. “Nel 1998 – racconta Maria Beatrice Chiodini – ho pensato di trasferire nel cuore della Lombardia le conoscenze acquisite nella mia città natale, Arezzo, un centro noto per la lavorazione di metalli pregiati”. 

L’azienda, dopo una breve esperienza come rivenditrice di articoli in argento, ha lanciato sul mercato le proprie collezioni. “La scelta – spiega l’artigiana – è stata dettata dalla volontà di soddisfare le esigenze dei nostri clienti, sempre più desiderosi di indossare pezzi unici e originali”. Oggi, a distanza di diciotto anni dalla sua nascita, Monella srl si avvale della collaborazione di un team “in rosa” che, recentemente, ha promosso un nuovo marchio: “Monemi”. 

“La nostra piccola realtà, costituita da cinque donne (età media 27 anni), è capace di interpretare le aspettative di un pubblico prettamente femminile, individuando gli stili e i colori prevalenti. Verifichiamo con attenzione il mondo del fashion per progettare e realizzare articoli in linea con le novità dell’abbigliamento”. 

La qualità e la cura dei particolari sono il must di queste professioniste, che lavorano ogni singolo oggetto con la dedizione tipica dell’artigianato aretino. “I nostri gioielli, interamente assemblati a mano, sono testati direttamente da me e dalle mie collaboratrici. In genere, proviamo tutto ciò che viene creato per esaminarne pregi e difetti. Quindi selezioniamo solo una parte dei prodotti realizzati a mano nel nostro laboratorio”. 

I bracciali, le collane e gli accessori abbinano il valore dell’argento 925 e l’eleganza targata Swarovski. “L’autenticità delle nostre creazioni è attestata dal marchio di fabbrica: la punzonatura rende, infatti, ‘tracciabili’ gli articoli immessi sul mercato, distinguendoli dai prodotti di origine industriale. I cristalli utilizzati provengono, inoltre, dalla nota azienda austriaca. Una circostanza che avvalora ulteriormente la qualità delle nostre opere”. 

Lo scorso dicembre, nel corso della diciannovesima edizione de L’Artigiano in Fiera, è avvenuto il debutto del nuovo brand. “Il confronto con il grande pubblico della rassegna di Fiera Milano è stato positivo. Adesso intendiamo sviluppare questo percorso con l’obiettivo di raggiungere una clientela sempre più vasta”. 

Il mezzo per raggiungere l’ambizioso obiettivo è lo shop on line della rassegna, Artimondo. “Nel prossimo futuro sempre più consumatori sceglieranno le piattaforme di commercio elettronico per acquistare i propri prodotti. Rispetto ai canali di vendita tradizionali, l’e-commerce è uno strumento più “democratico”, in grado di proiettare a livello globale i piccoli imprenditori. La sfida che ci attende è chiara: dobbiamo comprendere in che modo sfruttare l’enorme potenziale offerto dalla rete”. 

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