MADE IN ITALY / Agroalimentare in roadshow a New York

- La Redazione

Al via la campagna promozionale del Governo italiano per l’esportazione del wine&food italiano in America. Silvio Muccino ha prodotto uno spot d’elite per i maggiori network TV degli USA

agroalimentare_Italia
wine&food italiano

Il viaggio è iniziato, destinazione USA.

Col nuovo anno la nascita di una nuova campagna pubblicitaria promossa dal governo a favore dell’export in America del wine&food della Penisola.

Il viceministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda con il ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina hanno infatti dato inizio ad un fitto Piano di internazionalizzazione nell’ambito del quale hanno affidato a Silvio Muccino il compito di elaborare uno spot d’eccellenza sulle qualità dei prodotti e l’abilità del fare degli italiani. L’elaborato è stato studiato per essere trasmesso sui più popolari network televisivi da Times Square a New York, dalla California al Texas, fino all’Illinois, secondo una precisa ricerca dei luoghi a maggior richiesta dei prodotti italiani.

“Nel 2015, ha spiegato il Ministro Martina, abbiamo investito come mai era stato fatto per supportare l’export agroalimentare, con una strategia chiara e coordinata e circa 70 milioni di euro. 38 volte di più che negli ultimi 3 anni. Al centro del piano c’è il mercato degli Stati Uniti dove abbiamo sviluppato 4 linee di azione principali puntando su accordi con la Gdo, incoming dei buyer in Italia, fiere ed eventi di forte impatto e progetti di comunicazione e di attacco all’italian sounding.” Ha poi aggiunto “Il lavoro va avanti e si aggiunge un tassello importante con la campagna che per tutto il mese di dicembre, in occasione delle feste, ha portato all’attenzione degli americani il valore dell’agroalimentare italiano. Un’azione in continuità con quelle fatte in occasione di Expo, dove abbiamo presentato il segno unico distintivo del Made in Italy agroalimentare. Vogliamo spingere con forza per crescere ancora nel 2016 dopo aver chiuso un anno straordinario con il record di 36 miliardi di esportazioni agroalimentari e con il mercato Usa cresciuto del 20%”

Le parole d’ordine del progetto sono quattro: export, conoscenza, propozione e comunicazione; gli obiettivi molti, tra cui eventi e tasting per combattere il dilagante fenomeno dei “fake” e promuovere il prodotto originale e la partecipazione, sotto il marchio originale “The Extraordinary Italian Taste” a fiere di settore quali la FMI Connect di Chicago e la Winter Fancy food di San Francisco.



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