L’ORGOGLIO DI FARE IMPRESA / TopAutomazioni: se il buon vecchio tornio diventa “industria 4.0”

- La Redazione

Dal tornio ai caricatori automatici “4.0”: la traiettoria vincente di TopAutomazioni. “Nel piano strategico c’è il raddoppio del fatturato”, spiega il patron BRUNO BARGELLINI

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Lo stabilimento TopAutomazioni di Poggio Torriana

“Non siamo un’impresa-cacciavite”, dice Bruno Bargellini (nella foto). “Tutto in Top Automazioni è prodotto in casa, da sempre, a cominciare dalle nostre macchine utensili”. Il presidente-fondatore risponde alle domande del Sussidiario.net mentre sta passeggiando nel nuovo impianto di Poggio Torriana. Anche questo “fatto in casa”: per larga parte autofinanziato grazie al robustissimo ritmo di crescita registrato dall’azienda: +32%, +64%, +22% la raffica di aumenti annui del fatturato nell’ultimo triennio. “Dopo i 15 milioni di giro d’affari del 2015, anche il nuovo anno è cominciato bene – conferma Bargellini. “Siamo in linea di marcia per centrare gli obiettivi del nostro piano triennale: il raddoppio del fatturato da 10 a 20 milioni”. Merito soprattutto della grande e continua capacità innovativa di un’impresa che affonda le sue radici nella Torneria Automatica Bargellini (lavorazioni per conto terzi nella meccanica di precisione con torni automatici di barre).

E’ un tornitore di formazione Bargellini, che però da giovane imprenditore imbocca subito con sicurezza la strada dell’innovazione: quella che ha condotto la sua aziende ben dengtro i territori dell'”industria 4.0″. Nel 1989 la Bargellini progetta e produce il primo alimentatore di barre idraulico: un prodotto è costruito per circa un decennio, mentre viene sviluppato un caricatore automatico di barre “star”.

La vera svolta matura nel 2000, quando la metamorfosi industriale del polo si completa: nasce Top Automazioni, una società alla quale partecipa l’intera famiglia Bargellini (Bruno, la moglie Valeria, i figli Gian Maria e Nicola). La proiezione nella dimensioni tecnologica è subito accelerata: del 2001 è il brevetto di un sistema altamente innovativo che consiste nel regolare automaticamente il caricatore dal plc annullando i tempi di piazzamento. Oggi – sottolinea Bargellini – il portafoglio-brevetti di Top Automazioni – supera le 20 patenti ed è destinato ad arricchirsi, con “novità” che il patron preannuncia giù per le prossime manifestazioni fieristiche 2016 (da Industrie Paris a Mach Bimingham a Intertools Vienna e poi Budapest e Bilbao fino naturalmente a Bimu, il grande appuntamento autunnale promosso a Milano da Ucimu). Già nel 2005 Top Automazioni riceve da Unioncamere un riconoscimento come “ditta più innovativa d’Italia” in un campione di 100mila imprese italiane.

Nel frattempo il polo percorre anche le strade dell’internazionalizzazione: sia in Europa (dove Top Automazioni si afferma poi soprattutto in Francia e Germania, ma anche in mercati come Svizzera, Russia e Turchia). L’espansione globale spazia però anche nell’America del Nord e del Sud; in Asia e Israele. “Abbiamo cominciato producendo 3 macchine al mese, oggi sono 11 al giorno”, conferma Bargellini. E nel futuro? “Ho avuto la fortuna di veder crescere i miei due figli che giocavano in officina”, dice Bargellini. E nella seconda generazione i compiti in azienda sono ben ripartiti: Gian Maria – 38 anni – segue il marketing, il 34enne Nicola è l’anima tecnologica di Top Automazioni. Attorno a loro 67 addetti, fra cui una deciina di tecnici, e quella fabbrica nuova di zecca. Davanti a loro, da Poggio Torriana



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