MACCHINE UTENSILI / A Emo 2017 ad Hannover 270 imprese italiane

- La Redazione

Forte presenza italiana (270 aziende) a Emo 2017 ad Hannover, la fiera internazionale della macchina utensile che si alterma con Bi-Mu, che nel 2018 torna a Fieramilano.

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Il logo di Emo Hannover 2017

Sono 270 le imprese italiane presenti a EMO HANNOVER 2017, la mondiale dedicata al settore della lavorazione dei metalli che, promossa da CECIMO, l’associazione europea delle industrie della macchina utensile, è alternativamente ospitata da Hannover e Milano. Anche per l’edizione 2017, la delegazione italiana risulta essere la più numerosa dopo quella dei padroni di casa, a conferma dell’interesse suscitato dalla mostra presso i costruttori italiani che presenteranno il meglio dell’offerta su una superficie espositiva netta di oltre 18.000 metri quadrati. La delegazione italiana presente alla mostra può contare sul supporto di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, che ha curato anche l’attività di promozione dell’offerta italiana presente a Hannover.

Numerose sono le iniziative sviluppate, alcune delle quali realizzate in collaborazione con Ministero dello Sviluppo Economico e ICE-Agenzia. Oltre alla presenza giornaliera su EMO DAILY, il quotidiano ufficiale della manifestazione (distribuito nei sei giorni di evento non soltanto all’interno del quartiere fieristico), con un redazionale dedicato alla presentazione dell’offerta italiana, sono stati realizzati il depliant espositori italiani, una campagna promozionale ripartita all’interno dell’aeroporto di Hannover e un video spot visibile sui monitor della rete di trasporti pubblici di Hannover.

Considerata in assoluto il principale palcoscenico per gli operatori del mondo della lavorazione dei metalli EMO è, tra l’altro, occasione per presentare la prossima BI-MU, biennale della macchina utensile a asportazione, deformazione, robot, automazione e tecnologie ausiliarie che si presenta, per il nuovo appuntamento in programma dal 9 al 13 ottobre 2018, con un’offerta più ampia e aggiornata che comprende anche digital manufacturing e tecnologie abilitanti. In occasione della conferenza stampa è stato presentato, in anteprima, il nuovo catalogo delle imprese associate a UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE.

Realizzato sia nella tradizionale edizione cartacea, cui si affianca quella consultabile direttamente sul sito ucimu.it, il catalogo è disponibile da quest’anno, anche in versione App. Disponibile gratuitamente, in italiano e inglese, per dispositivi iOS e Android, l’App UCIMU presenta anzitutto l’elenco e le schede delle imprese associate, oltre ad alcune informazioni istituzionali e di servizio relative all’industria italiana di settore e agli eventi in programma a cura dell’associazione. D’altra parte l’attività di UCIMU a supporto delle imprese italiane è fortemente orientata allo sviluppo di tutte quelle iniziative utili a sostenere le imprese nel processo di internazionalizzazione che ha nel presidio delle fiere internazionali uno strumento imprescindibile.

Del resto, l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione, destina oltre il 58% della propria produzione oltre confine e la Germania, nel 2016, è risultato il primo mercato di sbocco, con oltre 377 milioni di euro di vendite. Con una quota di acquisizione pari al 12,3% del totale esportato, la Germania ha superato gli Stati Uniti (11,5%, 352 milioni di euro) e la Cina (10,3%, 316 milioni di euro). Seguono Francia (7,3%), Polonia (4,5%), Spagna (3,8%), Messico (3,2%), Turchia (2,9%), Regno Unito (2,7%), Russia (2,5%). L’ultima rilevazione disponibile, relativa al periodo gennaio-marzo 2017, conferma la vivacità della domanda straniera che si esprime con un incremento di export italiano di (sole) macchine utensili pari al 2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Deciso l’incremento delle vendite negli Stati Uniti (+7,9%) che tornano al vertice della classifica dei mercati di sbocco, scalzando la Germania che scivola in seconda posizione anche in ragione di un leggero calo delle acquisizione di Made in Italy settoriale (-3%). Seguono Cina (-10,3%), Francia (-5%), Polonia (+2,6%), Spagna (+57,9%), Messico (-0,7%) e Repubblica Ceca (+24,7%).

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