ARTIGIANO IN FIERA 2018/ Per Fortuna la crisi è arrivata e sono nate le scarpe “incruente”

La famiglia Fortuna di Risorse Future è stata indotta dalla recessione a cercare nuove formule. E ha lanciato le scarpe di canapa e quelle di cotone colorato che piacciono ai vegani

05.12.2018 - La Redazione
Uno stand dell'Artigiano in fiera

Le crisi, oltre che subite, possono essere utilizzate per trasformarsi in meglio, trovando la propria dimensione. È quel che racconta la storia di Risorse Future. «La nostra azienda è stata fondata da mio padre nel 1955 a Monte Urano, nelle Marche – racconta Fabio Fortuna – abbiamo sempre prodotto calzature classiche. Dal 2005 in poi c’è stata una grossa flessione del mercato, dopo che ci eravamo ingranditi siamo tornati artigiani, e abbiamo capito che dovevamo cambiare».

Certo, non è semplice reinventarsi dopo 50 anni di abitudine a un certo tipo di lavoro. «Il marchio non ce l’avevamo, lavoravamo per gruppi importanti – spiega Fabio – però la qualità sì. Bisognava fare qualcosa di particolare, un prodotto che non c’era sul mercato, e abbiamo pensato di riscoprire un materiale naturale abbandonato. Mia madre ci ha raccontato che negli anni Trenta si facevano i corredi con la canapa, e ci si è accesa la lampadina».

La canapa sativa o utile era una coltivazione e un materiale molto utilizzato in Italia fino alla Seconda guerra mondiale, quando è stato soppiantato dal cotone americano e dal nylon della Dupont. «Abbiamo trovato nei cassetti i rotoli di canapa della bisnonna – spiega Fabio – che si usavano per i corredi e per le lenzuola, solo i signori potevano permettersi quelli di seta. E ci siamo messi alla ricerca di chi la produce: l’abbiamo trovata in Romania, in Italia se ne fa pochissima». Dopo che la coltivazione è stata permessa a certe condizioni da una legge del 2002, le quantità effettivamente coltivate in Italia sono ancora molto piccole.

Eppure la canapa ha avuto una parte importante nella storia italiana, era utilizzata per esempio dalle repubbliche marinare per realizzare funi e vele. «È una fibra che non trattiene umidità perché è vuota nel centro, è come se avesse una camera d’aria interna – spiega Fabio –, per questo le vele erano fatte di canapa, se si bagnano si asciugano facilmente, il cotone ci mette dieci volte di più». Proprietà molto interessanti anche per la realizzazione di calzature e abbigliamento.

Così sono nate le prime scarpe della linea Risorse Future fatte con la canapa. «Quando siamo andati sul mercato inizialmente c’è stata un po’ di sorpresa e di titubanza – dice Fortuna – poi pian piano il prodotto è piaciuto sempre di più». Le scarpe di canapa hanno fatto centro nel circuito animal-free e cruelty-free. E proprio frequentando le fiere vegane è nata la seconda proposta: scarpe di cotone coloratissime, di cui si sono innamorati quei vegani che prima indossavano scarpe sintetiche, solitamente nere, per essere sicuri che non avessero nulla di animale.