LAMIERA 2019 / Carboniero (Ucimu): “Macchine utensili decisive per la ripresa”

- La Redazione

Al via Lamiera 2019 con 514 imprese espositrici a Fieramilano Rho. Il presidente Ucimu Massimo Carboniero: “Comparto della deformazione decisivo per Pil ed export di settore”,

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La presentazione di Lamiera 2019

Al via da oggi LAMIERA 2019, la manifestazione internazionale dedicata all’industria delle macchine utensili e delle tecnologie per la deformazione, il taglio e la lavorazione della lamiera, in scena a Fieramilano Rho fino a sabato 18 maggio.La mostra si è aperta con il convegno inaugurale (nella foto) a cui sono intervenuti: Massimo Carboniero, presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, Dario Galli, viceministro Ministero Sviluppo Economico, Giulio Pedrollo, AD Pedrollo e vicepresidente Confindustria, Marco Maestroni, Direttore Responsabile Operations Sistemi Brembo, Marco Fortis, economista e vicepresidente Fondazione Edison, Fabrizio Curci, amministratore delegato Fiera Milano, Alfredo Mariotti, direttore generale UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE e Mauro Coppini, direttore di FormulaPassion.

 Protagoniste di LAMIERA sono 514 imprese (+6% rispetto all’edizione 2017), i cui stand sono allestiti nei 3 padiglioni – uno in più dell’edizione 2017 –  13, 15 e 18, per una superficie espositiva totale di oltre 50.000 metri quadrati pari al 25% in più dell’edizione precedente.

Giunta alla 20esima edizione, la seconda milanese, Lamiera cresce ancora, nei numeri e nei contenuti, proponendosi come mostra di riferimento per il comparto ma anche per Industria 4.0, grazie all’ampia esposizione dedicata alle soluzioni per le trasformazioni digitali della fabbrica.

Promossa da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, e organizzata da CEU-CENTRO ESPOSIZIONI UCIMU, la manifestazione, punto di riferimento per Industria 4.0, presenta il meglio dell’offerta internazionale di comparto: macchine per la deformazione della lamiera, macchine per la lavorazione di barre, tubi e profilati, presse, macchine per la tranciatura e punzonatura, laser, robot, automazione, industria 4.0, stampi, trattamenti termici, trattamento e finitura superfici, verniciatura, fastener, fili e carpenteria metallica, subfornitura.

Unico appuntamento in Italia dedicato al comparto, con lo spostamento a Milano, LAMIERA ha consolidato la sua posizione nel panorama internazionale richiamando nuovi espositori e allargando così l’offerta in mostra e il catalogo delle imprese presenti con un’ampia panoramica su sistemi di automazione, robotica, tecnologie legate al mondo digitale e consulenza organizzate nelle Nuove Aree di Innovazione: Robot Planet, FabbricaFutura e Saldatech, che si aggiungono a Fastener Industry, Ecocoatech e Blech Italy Service.

Accanto all’ampia offerta in mostra sono numerose le iniziative collaterali. Tra queste la più rilevante è l’arena LAMIALAMIERA realizzata con il supporto di Regione Lombardia. Vera e propria arena allestita all’interno del padiglione 18, il Padiglione dell’Innovazione, LAMIALAMIERA propone un fitto calendario di oltre 40 incontri per tutti e 4 i giorni di mostra. Protagonisti sono gli espositori che hanno a disposizione questo palcoscenico per presentare le proprie novità.

La seconda iniziativa speciale riguarda invece il nostro avo più prestigioso: Leonardo Da Vinci. A cinquecento anni dalla scomparsa, LAMIERA rende omaggio al Genio di Vinci con la mostra speciale “Italiani come noi eccellenze che diventano identità” all’interno della quale Leonardo Da Vinci occupa un posto di riguardo. Insignita della medaglia della Presidenza della Repubblica, la mostra itinerante, fa tappa in LAMIERA e presenta uno speciale approfondimento su Leonardo del quale sono presentate anche alcune riproduzioni di disegni di macchine utensili per la deformazione del metallo e di sistemi di automazione da lui realizzati, a sottolineare lo stretto parallelismo tra i progetti leonardeschi e le moderne tecnologie esposte in mostra.

“Con questi numeri e queste novità – ha dichiarato Massimo Carboniero, presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE  – Lamiera conferma il suo ruolo di manifestazione di riferimento per il comparto che in Italia può contare su un’industria solida e competitiva. Terzo paese al mondo tra i produttori di macchine utensili a deformazione, secondo tra gli esportatori, e quarto tra i consumatori, l’Italia recita da sempre un ruolo di primo piano nello scenario internazionale di comparto”.

“Ma è nell’ultimo periodo – ha proseguito Massimo Carboniero – che le imprese italiane hanno dimostrato di essere ancor più competitive, incrementando il valore della produzione e dell’export più di quanto non abbia fatto buona parte dei concorrenti esteri. In particolare, nel 2018, l’industria italiana ha prodotto macchine utensili a deformazione per 2,9 miliardi di euro, registrando un incremento del 13% rispetto al 2017”.

Questa performance ha permesso al nostro paese di ridurre ulteriormente il gap che ci separa dalla Germania il cui incremento nella produzione 2018 si è fermato al 10%. Ancora più soddisfacente – ha continuato Massimo Carboniero –  è poi l’andamento dell’export che, cresciuto dell’11% rispetto al 2017, si è attestato ad un valore pari a 1,5 miliardi, di poco inferiore all’export tedesco che si è invece notevolmente ridimensionato.

“Del resto, se in questi anni la domanda italiana ha assorbito gran parte della nostra attività, è proprio là dove le distanze si fanno maggiori che noi costruttori dobbiamo guardare, sfruttando tutte le occasioni di internazionalizzazione. A partire dalle manifestazioni fieristiche che per noi rappresentano lo strumento di marketing più efficace. Per questo accogliamo con favore la decisione delle autorità di governo di prevedere, all’interno del Decreto Crescita, il credito di imposta per le imprese italiane che partecipano a manifestazione estere internazionali – ha concluso il presidente di UCIMU – ma devono essere individuati, con l’aiuto delle stesse organizzazioni di imprenditori, gli eventi considerati di riferimento, così da evitare di polverizzare le risorse disponibili”.

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