Incendio Alessandria/ Vincenti rischia ergastolo, moglie “gli credevo” (Quarto Grado)

- Emanuela Longo

Incendio Alessandria, il caso al centro di Quarto Grado: qual è il ruolo della moglie di Giovanni Vincenti, reo confesso?

giovanni vincenti iene
Giovanni Vincenti, incendio Alessandria (Le Iene)

La tragedia di Quargnento, in provincia di Alessandria, in seguito all’incendio alla cascina che ha provocato la morte di tre vigili del fuoco, sarà questa sera al centro della trasmissione Quarto Grado, in onda questa sera con una nuova puntata. A finire in manette a distanza di pochi giorni dal drammatico avvenimento è stato Giovanni Vincenti, proprietario della stessa cascina e reo confesso. L’uomo, prima del suo arresto, aveva parlato ai microfoni di Quarto Grado, quando ancora respingeva un suo coinvolgimento nella vicenda. Sul fatto, tuttavia, restano ancora tanti i punti da chiarire, a partire dalla posizione della moglie Antonella Patrucco che risulta attualmente indagata a piede libero. La donna, nei giorni scorsi, era stata raggiunta dalla trasmissione di Italia 1, Le Iene, ed a Giulio Golia aveva detto, limitandosi a parlare al citofono: “Credo l’abbia fatto per soldi”. Il marito Giovanni, intanto, per quanto commesso rischia fino all’ergastolo per il disastro colposo, omicidio doloso e plurimo e lesioni volontarie in seguito alle morti di Antonino Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo.

INCENDIO ALESSANDRIA: LE PAROLE DELLA MOGLIE DI VINCENTI

Le indagini sull’incendio ad Alessandria proseguono al fine di comprendere quale sia il reale ruolo della moglie di Vincenti. La donna a Giulio Golia si è detta molto affranta, spiegando di non riuscire neppure a reggersi in piedi e di non mangiare né dormire da giorni. Per gli inquirenti però, anche lei avrebbe avuto un ruolo nel disastro, poichè avrebbe aiutato il marito a portare le bombole nella cascina divenuta una vera e propria trappola mortale per i tre pompieri. “Credo l’abbia fatto per soldi. Ma non perché non arrivavamo a fine mese. Ho preso le distanze da mio marito e dal suo folle gesto. Faceva grande uso di psicofarmaci”, ha dichiarato al citofono, parlando con Golia e confermando che anche al momento della tragedia era sotto psicofarmaci. Era stato lo stesso Vincenti, proprio lo scorso venerdì, a confessare tutto asserendo di aver agito per truffare l’assicurazione. “Sapevo solo in parte dei debiti di mio marito”, ha sostenuto la moglie presente anche al momento del ritrovamento da parte delle forze dell’ordine del foglio di istruzioni del timer che ha innescato l’esplosione delle sette bombole. Prima della sua confessione però, la stessa Patrucco aveva ammesso di aver creduto al marito: “Era sconvolto. Io gli ho creduto perché aveva gli occhi sconvolti piangeva sempre. Credevo a mio marito”.



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