Incendio Catalogna, rischio 20mila ettari/ Video Spagna, rogo più grave ultimi 20anni

- Niccolò Magnani

Catalogna, maxi incendio a Terragona e nella valle dell’Ebro: video, a rischio 20mila ettari. Il più grave rogo in Spagna degli ultimi 20 anni

Incendio in Catalogna
Immagine di repertorio

Un maxi incendio sta devastando la Catalogna nell’area di Terragona, provocando il più grave rogo mai avvenuto in Spagna negli ultimi 20-30 anni: le evacuazioni proseguono da ore nel vasto territorio interessato dalle fiamme nella zona Nord-Est della Spagna con i vigili del fuoco e le forze dell’ordine che stanno cercando di tagliare il rogo e contenere i sicuri danni anche per le prossime ore. Secondo il Ministro degli Interni regionale, Miguel Buch, sono a rischio 20mila ettari: finora, secondo quanto riportato da El Pais, per colpa dell’incendio catalano sono stati 53 i residenti costretti ad evacuare mentre sono stati inviati nelle aree a rischio circa 120 specialisti assieme ai pompieri. Al momento in cui vi scriviamo, l’ipotesi più probabile al vaglio delle autorità spagnole è che l’incendio possa essersi originato da un deposito di stallatico immagazzinato in maniera probabilmente non consona: il meteo e le altissime temperature che stiamo soffrendo anche qui in Italia hanno purtroppo fatto il resto aumentando la voracità delle fiamme e la resistenza alle pompe d’acqua sganciate sui territori a fuoco.

INCENDIO CATALOGNA: 20 MILA ETTARI A RISCHIO

Le fiamme sono scoppiate non lontane dalla centrale nucleare di Asco anche se provvidenzialmente il vento sta soffiando in senso contrario e il pericolo devastante viene così evitato per qualche chilometro: «Le difficoltà sono tali che non possiamo parlare di un incendio che è sotto controllo o in fase di estinzione, ma piuttosto che siamo in un momento in cui la vampata si sta ingrandendo», annuncia allarmato il Ministro degli Interni regionale Buch. I venti forti della vallata dell’Ebro – una delle aree storicamente più calde dell’intera Spagna – stanno peggiorando le condizioni dell’incendio costringendo la popolazione del luogo a vivere sotto l’ansia di dover probabilmente evacuare nelle prossime ore. Circa 350 vigili del fuoco sono sostenuti da oltre 120 soldati e 15 aerei cisterna impegnati sul luogo del rogo da ormai diverse ore.



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