Incendio in palazzina Cernusco sul Naviglio/ 2 morti vicino Milano: diversi i feriti

- Niccolò Magnani

Incendio in palazzina Aler a Cernusco sul Naviglio, maxi rogo alle porte di Milano: 2 morti, 7 feriti, 14 hanno rifiutato trasporto in ospedale

Vigili del Fuoco a Milano
Vigili del Fuoc, immagine di repertorio (LaPresse, 2019)

Panico vicino a Milano nella notte per un incendio che è divampato a Cernusco sul Naviglio in una palazzina in Piazza Don Luigi Sturzo 11: in tutto 24 persone coinvolte, di cui purtroppo due morti confermati stamani dai Vigili del Fuoco dopo l’intervento iniziato poco dopo lo scoppio del rogo (attorno alle ore 8.30 di questa mattina). 7 feriti, gli altri evacuati e purtroppo due vittime: questo il bilancio delle autorità una volta entrate in azione per provare a domare l’incendio esploso nella palazzina dell’hinterland di Milano. Le fiamme sono divampate al terzo piano di otto per motivi ancora tutti da spiegare: purtroppo a quel punto per l’80enne e un 52enne abitanti nel piano coinvolto non c’è stato nulla da fare. Dopo l’arrivo delle ambulanze, sono ben 14 le persone che hanno rifiutato il trasposto in ospedale, mentre 4 sono state portate al pronto soccorso di Cernusco sul Naviglio e altri 3 a Melzo.

INCENDIO A CERNUSCO SUL NAVIGLIO: 2 MORTI

Secondo quanto rivelato da TgCom 24, la palazzina coinvolta nel maxi incendio sarebbe dell’Aler, ovvero l’agenzia che gestisce gli appartamenti popolari in Regione Lombardia: tra i condomini che hanno rifiutato il trasporto inospitale perché auto-consideratisi senza problemi particolari vi è anche un disabile. Sul posto sono intervenute ben 7 ambulanze, 2 automediche e 1 autoinfermieristica: ovviamente, oltre ai soccorsi, varie squadre dei vigili del fuoco di Milano si sono precipitati sul luogo della palazzina per spegnere le fiamme ora ampiamente verso la via di spegnimento definitivo. La conferma delle due morti è arrivata ora anche dall’Azienda Regionale Emergenza Urgenza, l’Areu, impegnata tra l’altro in questi giorni con la grave epidemia del Coronavirus.

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