Incidente Cuneo, “Mamma abbracciava figlio morto”/ Racconto choc di un soccorritore

- Raffaele Graziano Flore

Incidente di Castelmagno (Cuneo), “C’era una mamma che abbracciava il figlio morto”. Racconto choc di uno dei soccorritori che ha recuperato le salme: “La disperazione di quei genitori…”

Incidente a Castelmagno, Cuneo
Incidente a Castelmagno, Cuneo (Twitter - Vigili del Fuoco, 2020)

A distanza di alcuni giorni dal tragico incidente che nella nottata dell’11 agosto ha colpito una intera comunità e visto morire cinque ragazzi, emergono nuovi dettagli e strazianti particolari da quella stessa notte a Castelmagno in provincia di Cuneo. Come ha raccontato al “Corriere della Sera” uno dei soccorritori che sono accorsi sul Colle della Fauniera per provare a salvare i componenti di quella comitiva, negli occhi di chi ha perso i propri figli c’era disperazione (“E un po’ te la porti poi a casa”) oltre all’incredulità per quanto successo. Nella ricostruzione di Claudio Tosello, 53enne esperto vigile del fuoco del Nucleo SAF emerge soprattutto l’episodio della madre cherifiutava di staccarsi dal corpo senza vita del figlio: “Quando sono arrivato poco dopo la mezzanotte ho visto una donna abbracciata a uno dei ragazzini morti” ha raccontato Tosello e descrivendo la scena che si è trovato davanti agli occhi e mentre il padre della vittima era lì accanto e non riusciva a dire nulla. Ma per il vigile del fuoco il momento più duro è arrivato quando è toccato procedere al recupero delle salme.

INCIDENTE DI CASTELMAGNO (CUNEO): LO STRAZIANTE RACCONTO DI UN SOCCORRITORE

“Quando è arrivato il momento di portarle via, la mamma non voleva più staccarsi” ha continuato al “Corriere” e spiegando quanta umanità serva in certe situazioni per riuscire a parlare a una donna che vuole restare abbracciata al figlio morto. “Le ho detto ‘Signora, la prego, venga con noi, glielo portiamo giù per primo’…” ha raccontato Tosello, la cui intenzione era quella di portare via la donna e non farla assistere al momento in cui il ragazzino sarebbe stato sistemato nel sacco e poi chiusa la cerniera. “I papà invece erano attoniti, non dicevano una parola” ha aggiunto al suo racconto prima di fornire alcuni dettagli sulle operazioni di recupero dei poveri corpi e del salvataggio dei superstiti, come nel caso di un ragazzino ferito che era finito in una sorta di canale dell’acqua lungo la strada e contro il quale il Land Rover Defender su cui viaggiavano aveva sbattuto violentemente. I corpi sono stati recuperati tutti alle quattro di mattina mentre le operazioni di soccorso sono terminate solo l’indomani: “Quando sei lì, operativo, non ci pensi: poi vai a casa e lo fai… Abbiamo tutti dei figli e pensi sempre che a me non succederà” ha concluso Tosello.

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