INCIDENTE GIUSY VERSACE/ “Ho le gambe in carbonio ma il resto è umano, combatto!”

- Hedda Hopper

Incidente di Giusy Versace: “Ho perso le gambe in autostrada sotto la pioggia”, sarà ospite a Oggi è un altro giorno per raccontare la sua storia

Giusy Versace

La forza di Giusy Versace, la sua determinazione è contagiosa. Ospite a Oggi è un altro giorno, ricorda quel terribile momento in cui, a causa di un incidente, ha perso entrambe le gambe. Ma la vita non è solo ciò che ti accade ma, soprattutto, come lo affronti, e oggi lei racconta: “Io ho imparato ad amare la corsa quando ho perso le gambe. Prima non ero un’atleta, ero una sportiva e c’è differenza!” Poi ha aggiunto: “Io ho le gambe in carbonio ma tutto il resto è umano, quindi piango, mi arrabbio.. Ho scoperto però di avere una tremenda voglia di vivere, di combattere. Posso fare tante cose e se le metto a disposizione degli altri ancora meglio!” Una frase importante quella con la quale ha poi concluso la sua intervista: “La disabilità sta negli occhi di chi guarda!” (Aggiornamento di Anna Montesano)

Incidente di Giusy Versace, cos’è accaduto

Era il 22 agosto del 2005 quando, a soli 28 anni, Giusy Versace ha avuto un terribile incidente autostradale che l’ha costretta a perdere le gambe. La sportiva è ormai un volto noto anche della tv e sarà ospite a Oggi è un altro giorno proprio oggi pomeriggio per raccontare ancora la sua storia, una storia fatta di forza e coraggio, la stessa che le ha permesso di rinascere cogliendo il lato positivo, se può esserci, di questa terribile svolta della sua vita. Quel giorno Giusy Versace stava percorrendo la Salerno Reggio Calabria quando un temporale l’ha travolta e la sua vettura è sbandata finendo contro il guarda rail. L’Ente nazionale per le strade fu poi costretto a risarcirla per 1 milione, 485 mila e 182 euro ma la sua vita cambiò da quel giorno.

Incidente di Giusy Versace: “Ho perso le gambe in autostrada sotto la pioggia”

Giusy Versace è riuscita a risorgere dalle sue ceneri ed è tornata a vivere grazie allo sport e lei stessa ha raccontato: “Ho lottato fino alla fine anche per il lavoro, non potevano licenziarmi. Sono anche riuscita a riavere la scrivania di prima. Ma nel frattempo dentro di me era scattato qualcosa. Mi sono chiesta: ma è davvero questo quello che voglio fare nella vita?“. Fu allora che divenne simbolo di forza e coraggio per tutti, donne e uomini, per coloro che vedono dall’oggi al domani la loro vita cambiare per sempre. Cosa racconterà a Oggi è un altro giorno? Lo scopriremo tra qualche ora quando la reggina ripercorrerà la sua vita e le tappe che l’hanno portata ad essere la donna che adesso tutti conosciamo.

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