Incidente Michele Bravi/ “La terapia mi ha salvato. Al mio fianco c’era un angelo…”

- Emanuele Ambrosio

Michele Bravi e l’incidente: due anni fa la sua vita è cambiata per sempre. Lui: “non mi riconosco più”, ma la famiglia della vittima “era una donna a cui piaceva la vita “

michele bravi amici speciali
Michele Bravi
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Ieri lo abbiamo visto ad Amici Speciali, oggi ritroviamo Michele Bravi a Verissimo, in quella che è stata l’intervista rilasciata qualche tempo fa, dopo l’incidente che lo ha coinvolto. Proprio in merito al terribile momento affrontato, il cantante dichiara di avercela fatta anche grazie ad una persona speciale: “Ho avuto la fortuna enorme di avere un angelo vicino. Adesso non fa più parte della mia vita perché per motivi personali non vive più in Italia, ma è stata salvifica per me. Ho capito che il dolore non ha senso, ma quando due dolori si incontrano e si confrontano, la potenza che ne nasce può essere infinita.” Michele Bravi racconta di essere andato poi in terapia per affrontare il terribile trauma vissuto dopo la morte di una donna nel tragico incidente. (Aggiornamento di Anna Montesano)

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Michele Bravi, come sta dopo l’incidente?

Michele Bravi ha attraversato un momento davvero difficile dopo l’incidente. Il cantante che è tornato in scena come concorrente di Amici Speciali, prima di riuscire a tornare a cantare, ha dovuto fare un lungo lavoro su se stesso come ha raccontato nell’intervista rilasciata a Silvia Toffanin e che Verissimo ripropone nella puntata odierna. “Quando vivi un trauma cambiano tante cose dentro di te: io non riuscivo più a sentire gli altri. Ero semplicemente da un’altra parte, avevo perso aderenza con il reale. Abituarsi all’assenza di suono per me, che ho sempre raccontato quello che vivevo attraverso la musica, è stato molto difficile”, ha raccontato l’artista che, in seguito, è riuscito a riprendere in mano la propria vita tornando a fare ciò che ama ovvero cantare ed emozionare il pubblico attraverso la sua voce (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

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Michele Bravi, la famiglia della vittima: “nessun rancore ma…”

Michele Bravi e l’incidente: il cantante di X Factor, attualmente protagonista dell’edizione speciale “Amici Speciali”, è tra i protagonisti di Verissimo – Le Storie di Silvia Toffanin in onda sabato 23 maggio 2020 su Canale 5. Il cantante a distanza di due anni dal tragico incidente che gli ha cambiato per sempre la vita ha deciso di rompere il silenzio proprio negli studi televisivi del seguitissimo rotocalco televisivo. “Quando vivi un trauma cambia il tuo corpo e il modo di vedere le cose – ha dichiarato il cantante –  “non riuscivo a sentire gli altri. Ero semplicemente da un’altra parte, avevo perso aderenza con il reale. Abituarsi all’assenza di suono per me, che ho sempre raccontato quello che vivevo attraverso la musica, è stato molto difficile”. Nel 2018 Michele Bravi è coinvolto in un tragico incidente stradale in cui muore una donna; il cantante si trovava alla guida di un automobile di car sharing quando, uscito da un parcheggio si immette in strada nel senso di marcia opposto prendendo una donna in sella alla sua moto. La donna si schianta contro la portiera dell’automobile, viene trasportata d’urgenza in ospedale, ma muore poco dopo per via delle ferite. Si tratta di Rosanna Colia, una donna di 58 anni. “Quando succede qualcosa di così traumatico non si può pensare di uscirne da soli – ha detto il cantante a Verissimo -. L’amore non basta. Serve un percorso terapeutico e farsi aiutare per trovare il coraggio di affrontare la situazione con uno specialista. Ho seguito un metodo clinico per il trattamento dei grandi traumi – l’EMDR – che mi ha salvato e mi ha fatto tornare a parlare e a sentire”.

Michele Bravi a Verissimo: “L’incidente? Qualcosa di traumatico”

Durante la lunga chiacchierata con Silvia Toffanin, Michele Bravi parlando dell’incidente ha raccontato il peso che si porta dentro. Per fortuna ad aiutarlo in un percorso di rinascita è stato un “angelo” che gli ha fatto ascoltare “Always remember us this way” di Lady Gaga: “l’ho ascoltato per cinque ore consecutive. Questa canzone mi ha suggerito qualcosa che per mesi ho ignorato: tutto il rumore che mi portava in quel luogo di buio poteva essere frenato dal suono della musica. È stato un gesto che mi ha cambiato la vita”. Non solo, accanto a lui l’amica Chiara Galiazzo: “ha protetto la mia voce quando non riuscivo a parlare”. Una cosa è certa la vita di Bravi è cambiata per sempre come ha raccontato durante un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera: “quando rivedo le mie vecchie immagini – io a Sanremo, io su un palco di qualche tour è come se stessi guardando non dico uno sconosciuto, ma una persona che vive nel palazzo di fronte al tuo: la riconosci ma non sai bene chi sia, non la stringi”. Un periodo vissuto nel buio da cui è uscito grazie alla musica e al supporto di una persona “che mi ha dato con pazienza le coordinate per farlo, vivere nel buio, mi ha letteralmente chiesto di tornare a usare la creatività per raccontare tutto questo. Sono nate così le nuove canzoni”. Intanto le versioni sulla dinamica dell’incidente sono contrastanti: il legale del cantante precisa che non è stata tentata alcuna inversione di marcia, ma che stava svoltando verso un passo carraio, mentre il legale della vittima precisa “l’auto era in mezzo alla corsia e il passo carraio porta a un box, non ad un’abitazione”. Nessun rancore da parte della famiglia della vittima verso Michele Bravi che hanno dichiarato: “noi possiamo capire come stia lui in questo momento, è normale, però noi che dovremmo dire del nostro dolore? Eravamo una famiglia estremamente unita. Ha distrutto ben più di una famiglia. Lei era una donna a cui piaceva la vita in ogni sua sfumatura”.



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