Video conferenza stampa Centrodestra, incontro con Conte/ Salvini-Meloni: le proposte

- Niccolò Magnani

Incontro e video conferenza stampa Conte-Centrodestra a Palazzo Chigi: le proposte di Salvini, Meloni e Tajani al Governo. I decreti e le novità

Conte, Salvini e Meloni
Vertice Governo-opposizione: Conte, Meloni e Salvini (LaPresse, 2020)
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Il dialogo c’è stato, l’ascolto pure, le distanze però tra Centrodestra e Governo restano e parecchie: il sunto dell’incontro tenutosi questa mattina a Palazzo Chigi è avvenuto nella consueta conferenza stampa fuori dal palazzo del Governo, con il leader della Lega Matteo Salvini che ha spiegato «Mancano mascherine e ossigeno, ci sono migliaia di persone in difficoltà nelle case di riposo, il sito dell’Inps per i 600 euro è in tilt, molte rate dei mutui sono incassate dalle banche, non c’è nessuna certezza sui tempi di erogazione della Cassa Integrazione, non ci sono aiuti per chi non riesce a pagare affitto e bollette, intanto il ministro dell’Interno liberalizza le passeggiate condominiali». Per il n.1 della Lega, il Premier Conte e il Governo hanno ascoltato non le richieste dell’opposizione «ma al grido di aiuto che viene dall’Italia. Speriamo di avere attenzione su problemi concreti, penso a mascherine, ai mutui, agli affitti».

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La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni si è invece soffermata sulla proposta specifica fatta da FdI davanti al tavolo del Governo, confermando che nei prossimi giorni saranno resi pubblici due decreti su imprese e lavoratori: «Soldi subito sul conto a italiani. Via ogni burocrazia. Vogliamo notizie certe su quando verrà accreditata la cassa integrazione e il contributo agli autonomi. I provvedimenti sono farraginosi e secondo le stime i soldi non arriveranno prima della metà di aprile. Non è possibile che la burocrazia sia l’unica cosa che in Italia esiste mentre tutto è fermo. I soldi vanno messi ora sui conti correnti: chiediamo una data certa e tempestiva o ci aspettiamo che approviate la proposta di Fdi per mettere 1000 euro sul conto di chi ne ha bisogno subito». Per il n.1 di Forza Italia Tajani è la cifra economica il punto più importante: «servono 100 miliardi da sbloccare subito, almeno 100. L’Europa ci deve aiutare». Nel frattempo il Ministro Speranza nella sua informativa al Senato ha confermato la proroga delle misure anti coronavirus fino al prossimo 13 aprile (QUI I DETTAGLI).

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COMINCIATO L’INCONTRO: LA PROPOSTA DI FORZA ITALIA

È cominciato l’incontro del Premier Conte con i rappresentanti delle opposizioni a Palazzo Chigi: presenti il segretario federale della Lega, Salvini, la Presidente di Fratelli d’Italia, Meloni, il vicepresidente di Forza Italia, Tajani e Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia, Giorgio Silli di Cambiamo. Lato Governo, oltre a Conte sono presenti i Ministri D’Incà e Gualtieri oltre al sottosegretario Fraccaro. «Siamo al lavoro per anticipare in un decreto-legge, da adottare subito, le misure più urgenti per dare liquidità alle imprese. Avvertiamo tutta l’urgenza di intervenire prima possibile», ha fatto sapere il Presidente del Consiglio prima di entrare all’incontro con il Centrodestra e le altre opposizioni. Tra due, massimo tre giorni, il Decreto “salva-imprese” con maggiori liquidità verrà erogato come richiesto con forza da Salvini, Meloni e Tajani ancora una settimana fa.

Secondo quanto filtrato dall’Ansa, Conte avrebbe proposto «un tavolo maggioranza-opposizione che si riunisca con ritmo più serrato al fine di assicurare un confronto che porti alla più ampia condivisione possibile anche sul piano sostanziale». La capogruppo alla Camera Mariastella Gelmini in una intervista al Foglio ha presentato i punti delle proposte di Forza Italia al tavolo con il Governo: «si tratta di fare in pochi mesi quello che non siamo riusciti a fare in trent’anni e cioè liberare l’imprenditoria italiana e le sue energie», con l’elenco delle proposte che prevede «la cancellazione del codice degli appalti, di togliere all’Anac la vigilanza sui contratti pubblici, riformare la Pubblica amministrazione, introdurre procedimenti a “burocrazia zero” per la pianificazione e la realizzazione delle grandi opere». A seguire ci sarà una breve conferenza stampa con i responsabili dei singoli partiti dell’opposizione, probabilmente all’uscita da Palazzo Chigi.

TAVOLO CONTE-CENTRODESTRA A P.CHIGI

È previsto per questa mattina alle ore 9.30 il terzo incontro in un mese tra il Premier Conte, i responsabili di Governo dell’area economica e i tre leader del Centrodestra Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani (che fa le veci del presidente Berlusconi ancora in “ritiro” a Nizza). Il tema è sempre lo stesso, le migliorie e le proposte sul tavolo politico per fronteggiare l’emergenza sanitaria e soprattutto economica del coronavirus. I dati in lieve frenata di questi ultimi giorni suggeriscono che le misura intraprese per il contenimento iniziano a funzionare, mentre ciò che va ancora del tutto impostato è come fare ripartire il Paese sul piano produttivo, economico e commerciale.

Il Presidente del Consiglio ascolterà le richieste dell’opposizione e con ogni probabilità annuncerà in anteprima a loro il varo del nuovo Dpcm che prorogherà le misure anti-coronavirus almeno per altre due settimane (facendole terminare dopo Pasqua e non più al 3 aprile come inserito negli ultimi decreti). A seguire come sempre la possibilità di ascoltare i tre responsabili del Centrodestra in diretta video conferenza stampa dai canali social di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia: la “cabina di regia” con dialogo tra Governo e opposizioni continua dunque con la discussione che con ogni probabilità verterà sui nuovi provvedimenti economici da inserire nel Decreto Aprile (altri 30 miliardi di euro come “base di partenza”).

Qui la diretta in streaming Facebook dall’account della Lega

NUOVO CONFRONTO CONTE-SALVINI

Mentre il Governo intende presentare all’interno del prossimo Decreto con gli aiuti economici il cosiddetto “reddito di emergenza” (qui i dettagli), il Centrodestra arriva all’incontro con il Premier Conte con alcune proposte dettagliate e già emerse nelle scorse ore. «Domani mattina incontrerò insieme agli amici del centrodestra il presidente Conte e gli ribadirò che da tutta Italia arrivano richieste di materiale di protezione sanitaria», ha spiegato ieri in conferenza stampa il leader della Lega Matteo Salvini, presentando anche nuova proposta economica suddivisa in 12 punti. «Necessario mettere in campo subito almeno duecento miliardi, e per trovarli serve un reset totale: pace fiscale e pace edilizia».  Secondo Salvini se si vuole ripartire «dovranno essere azzerati i debiti privati e lasciare fare le imprese: via tutta la burocrazia, tu fai e poi io controllo, non l’inverso come è oggi».

LE PROPOSTE DEL CENTRODESTRA

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha invece fatto già pervenire al Governo una lettera dettagliata sulla proposta dei 1000 euro immediati sui conti correnti degli italiani più bisognosi (qui i dettagli): «Ho inviato al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, una lettera con la proposta già articolata di Fratelli d’Italia per accreditare immediatamente 1000 euro sul conto corrente di tutti gli italiani che ne hanno bisogno. Penso agli italiani che hanno perso il lavoro, a quelli che non hanno più un reddito da lavoro autonomo e a coloro che non sanno come dare da mangiare ai loro figli. Domani incontreremo il presidente del consiglio Giuseppe Conte e con lui ne parleremo anche a voce: speriamo che una volta tanto questa maggioranza voglia starci ad ascoltare».

Da ultimo, il n.2 di Forza Italia Antonio Tajani fa propria la proposta del Cav. di spingere sull’Unione Europea per ottenere maggiori fondi per il rilancio totale dell’economia oggi in stallo: «stiamo discutendo con il Partito Popolare Europeo su come affrontare il Coronavirus. L’Europa non sta gestendo al meglio questa crisi, c’è poca solidarietà. Le istituzioni europee, come il Parlamento qualcosa stanno facendo, sicuramente ci sono problemi di comunicazione, in merito alle decisioni prese. Serve un’azione più forte e collettiva. Quello delle mascherine è uno scandalo; il governo si deve impegnare a fornire a tutti gli operatori sanitari gli strumenti necessari per la protezione. Anche il Presidente Berlusconi si sta adoperando continuamente per superare questa crisi. La scelta ungherese, è il frutto delle cattive politiche intraprese dalle istituzioni europee».

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