Indennità quarantena covid, governo valuta rifinanziamento/ Cos’è e chi ne ha diritto

- Davide Giancristofaro Alberti

Il governo discuterà durante il cdm di oggi la reintroduzione dell’indennità quarantena covid: ecco chi ne ha diritto e come funziona

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Il consiglio dei ministri sta pensando di rifinanziare l’indennità quarantena covid, ovvero, il rimborso che spetta ai lavoratori che devono stare in isolamento, non potendo andare a lavoro, dopo che questi sono venuti a contatto con una persona positiva al covid. Come ricorda il Corriere della Sera, se la quarantena covid verrà prolungata lo si saprà oggi dopo il cdm previsto per questo giovedì 23 settembre. L’idea è quella di stanziare altri 900 milioni di euro per rifinanziare la “retribuzione” e la misura è probabile che trovi posto nel decreto a cui il governo sta lavorando per cercare di compensare il rincaro delle bollette di luce e gas previsto nei prossimi giorni, a seguito dell’aumento pesante dei prezzi delle materie prime (valore totale decreto, circa 3 miliardi di euro).

L’indennità, come ricorda il quotidiano di via Solferino, era stata introdotta nel 2020 grazie a decreto Cura Italia, e attraverso lo stesso erano stati stanziati 600 milioni di euro. In seguito non era stata più rinnovata se non per i lavoratori fragili (misura da 282 milioni di euro), e durante lo scorso agosto il ministro Orlando si era detto pronto a trovare una soluzione di modo da evitare che i lavoratori privati che entrassero in contatto con un positivo finissero in quarantena con annesso taglio di stipendio.

INDENNITÀ QUARANTENA COVID: LA NORMA AD HOC OGGI IN CDM

Attualmente la quarantena dura fra i 7 e i 14 giorni ma da gennaio verrà ‘abolita’ e chi deve mettersi in isolamento dovrà ricorre a permessi vari, ferie o subire appunto un taglio di quanto percepito mensilmente. Ecco che per evitare questo scenario, il ministero dell’economia e quello del lavoro, in collaborazione con l’Inps, stanno preparando una norma ad hoc e che potrebbe appunto approdare nel consiglio dei ministri di oggi.

“Nella nuova norma – scrive il Corriere della Sera – il periodo trascorso chiusi in casa sarebbe soggetto a sorveglianza attiva con permanenza domiciliare fiduciaria, mentre sarebbe ancora molto in forse il rifinanziamento del congedo parentale al 50% per chi ha figli in Dad, richiesto dalla ministra Bonetti”.



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