MONITORAGGIO ISS 11 GIUGNO INDICE RT 0.68/ Incidenza cala, Sardegna rischio moderato

- Niccolò Magnani

Monitoraggio Iss 11 giugno, indice Rt stabile a 0.68: cala incidenza casi (26 su 100mila). Solo Sardegna a rischio moderato, saranno in 13 Regioni in zona bianca

Brusaferro e Locatelli
Presidente Iss Silvio Brusaferro e Presidente Css Franco Locatelli, membri Cts (LaPresse)

Stabile l’indice Rt medio calcolato sui casi sintomatici: è pari a 0,68 con range 0,67 – 0,69. Resta quindi sotto l’uno anche nel limite superiore. È quanto emerge dal nuovo monitoraggio curato da Iss e Ministero della Salute relativo al periodo 31 maggio – 6 giugno. Praticamente è lo stesso dato della settimana scorsa. Quindi, tutte le Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso, tranne la Sardegna che è a rischio moderato. Tutte hanno un indice Rt medio inferiore a 1 nel limite inferiore del range, quindi una trasmissibilità compatibile con scenario di tipo uno. Due Regioni, cioè Puglia e Sardegna, riportano una allerta di resilienza, ma nessuna riporta molteplici allerte. Infine, si registra un calo nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (4.992 vs 7.424 settimana scorsa).

La percentuale dei casi rilevati tramite l’attività di tracciamento dei contatti invece è stabile (40,3% vs 40,1% la scorsa settimana). Lo è pure la percentuale dei casi rilevati con la comparsa dei sintomi (38,6 vs 38,6%). Infine, il 21,0% è stato diagnosticato tramite attività di screening. (agg. di Silvana Palazzo)

MONITORAGGIO ISS 11 GIUGNO: INDICE RT 0.68

Il monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità conferma nuovamente la discesa della curva epidemiologica del Covid-19 in Italia: la bozza Iss presentata stamane alla cabina di regia convocata a Palazzo Chigi registra la permanenza a 0.68 dell’indice Rt per la seconda settimana consecutiva. Cala ulteriormente l’incidenza dei casi settimanali su 100mila abitanti, da 32 all’attuale 26, con per la prima volta tutte le Regioni sotto quota 50, compresa la Valle d’Aosta appena entrata in fascia di rischio basso: per l’ingresso in zona bianca occorre però avere questo dato per 3 settimane consecutive il che comporta – se i dati verranno confermati anche dai prossimi 2 monitoraggi Iss – un’Italia totalmente in zona bianca da lunedì 28 giugno.

Tutti gli indicatori del Monitoraggio, la cui bozza verrà presentata come sempre oggi pomeriggio dagli esperti dell’Iss in conferenza stampa in diretta video streaming (qui il collegamento), sono in miglioramento: i contagi in calo da 12 settimane, un crollo dei ricoveri dell’84% in 2 mesi e decessi che nell’ultima settimana si attestano in media a 67 al giorno.

MONITORAGGIO ISS: 2/3 ITALIA IN ZONA BIANCA

Entrano in zona bianca dal prossimo lunedì, dopo la conferma per 3 settimane consecutive dei dati a rischio basso, le Regioni Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia, Emilia-Romagna e Provincia di Trento. Al momento comunque tutte le Regioni e le province autonome d’Italia sono classificate a rischio basso tranne una, la Sardegna, a rischio moderato: la bozza di monitoraggio settimanale Iss sull’andamento dei casi di Covid-19, ora all’esame della cabina di regia, vedrà da lunedì 14 giugno la seguente divisione in colori:

13 in zona bianca: Lombardia (incidenza casi 23 su 100mila), Lazio (23), Piemonte (23), Puglia (25), Emilia-Romagna (22), Provincia di Trento (25) che si riuniscono a Liguria (10), Veneto /(15), Umbria (21) e Abruzzo (20) entrate il 7 giugno e infine Sardegna (12), Friuli Venezia Giulia (19) e Molise (9), bianche dal 31 maggio.

8 in zona gialla: Basilicata (39), Calabria (36), Campania (31), Marche (28), Alto Adige (31), Sicilia (40), Toscana (28) che entreranno in zona bianca da lunedì 21 giugno; Valle d’Aosta (30) che bianca lo diverrà il 28 giugno.

Dal monitoraggio Iss si legge ancora, secondo la bozza riportata da Quotidiano Sanità, che per questa settimana nessuna Regione/PPAA «supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 8%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 1.033 (31/05/2021) a 688 (08/06/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (8%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 6.482 (31/05/2021) a 4.685 (08/06/2021)».



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