INDUSTRIA/ Il cibo prende il treno della sostenibilità: il caso Conserve Italia

- Manuela Falchero

Grazie al trasporto su rotaia, in cinque anni l’azienda ha tolto delle nostre strade 26.300 camion e annullato oltre 15.000 tonnellate di CO2

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La sostenibilità dei prodotti alimentari corre su rotaia. La scelta della ferrovia per trasportare il cibo che arriva sulle nostre tavole si rivela, numeri alla mano, capace di dare un concreto e tangibile contributo alla salvaguardia del pianeta. Lo dimostra la strategia adottata da Conserve Italia, Gruppo cooperativo che detiene i marchi Valfrutta, Cirio, Yoga, Derby Blue e Jolly Colombani, e che ha puntato proprio sul treno per rendere concreto il proprio rispetto verso l’ambiente. I dati contenuti nell’ottava edizione del Report di Sostenibilità dell’azienda – che con le sue oltre 130 pagine rappresenta uno strumento fondamentale per comunicare a tutte le parti interessate il suo impegno quotidiano nel raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu – parlano chiaro: nei cinque anni compresi tra il 2016 e il 2020 il trasporto ferroviario delle merci ha permesso a Conserve Italia di evitare la dispersione nell’atmosfera di oltre 15.000 tonnellate di CO2 e di togliere dalle nostre strade ben 26.300 camion.

“Oggi il 22% dei nostri prodotti viene spedito via treno e da questo punto di vista siamo tra le aziende più performanti in Italia”, spiega il direttore generale del Gruppo, Pier Paolo Rosetti, che sottolinea soprattutto i risultati raggiunti nel corso del 2020: “Abbiamo movimentato tramite rotaia quasi 136.000 tonnellate di succhi di frutta, conserve di pomodoro e conserve di vegetali, in particolare verso il Sud Italia e verso i Paesi europei. E questa attività ci ha consentito di ridurre di 3.000 tonnellate di CO2 certificate le nostre emissioni in atmosfera, evitando l’impiego di circa 5.500 camion sulla rete stradale e autostradale”.

Un risultato più che positivo, dunque, non certo frutto di una strategia estemporanea. “Siamo stati tra i pionieri in Italia nell’adottare il trasporto via treno dei nostri prodotti come succhi di frutta, conserve di pomodoro e conserve vegetali – afferma il presidente di Conserve Italia, Maurizio Gardini -. Abbiamo cominciato a sostituire progressivamente il trasporto su gomma con quello su rotaia ormai più di venti anni fa con l’obiettivo di ridurre il nostro impatto ambientale e generare benefici per la comunità. Una decisione che abbiamo perseguito con grande determinazione e dotando l’azienda di un’adeguata struttura a livello logistico: se nel 2010 l’incidenza del trasporto su rotaia sul totale delle merci da noi spedite in Italia era infatti pari all’8%, nel corso del 2020 è quasi triplicato. E questo, in altri termini, significa anche che in soli dieci anni le tonnellate di pomodoro, succhi, legumi e mais dolce che spediamo in Italia sono più che raddoppiate, passando da 56mila a 120mila”.

Il green detta l’agenda

La scelta della rotaia non è tuttavia l’unico elemento che supporta la strategia volta alla sostenibilità di Conserve Italia. Una strategia che, racconta sempre il Report di Sostenibilità, si fonda su almeno altri quattro pilastri. Il primo rimanda all’impegno per la riduzione dell’impronta ambientale nella fase agricola, concretamente promosso attraverso un progetto di agricoltura di precisione e quantificazione dell’impatto delle produzioni orticole, co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e l’Università di Genova. Il secondo corrisponde al tema energetico: il ricorso a fonti rinnovabili e all’autoproduzione grazie a impianti di cogenerazione ha infatti consentito all’azienda di incassare, tra il 2016 e il 2020, una riduzione delle emissioni pari a 71.000 tonnellate di CO2. Il terzo è rappresentato dalla lotta allo spreco e dal sostegno alla filiera dell’economia circolare. Un fronte che ha dato ottimi riscontri: ammontano infatti a 250.000 le tonnellate di sottoprodotti di lavorazione recuperate dal 2016, che hanno quindi evitato la creazione di altrettanti rifiuti, e a più di 3.500 le tonnellate di plastica (PET) risparmiata negli ultimi cinque anni. Infine, l’ultimo pilastro è costituito dall’impiego di packaging eco-sostenibili. E anche qui i risultati sono certificati dai dati: un processo di progressiva riduzione del peso delle bottiglie di plastica dei succhi e delle scatole di pomodoro e vegetali ha permesso un risparmio di 600 tonnellate di PET all’anno. Ma non solo. L’azienda ha infatti introdotto anche la bottiglia con il 50% di plastica riciclata per i succhi Yoga e Derby Blue e il brik Tetra Crystal con l’86% di materiale da fonti vegetali per i succhi Yoga, Valfrutta e Jolly Colombani, con un ulteriore risparmio di 780 tonnellate di PET all’anno.

“Quella di Conserve Italia è una filiera cooperativa 100% italiana e tre volte sostenibile: dal punto di vista economico, sociale e ambientale – commenta Gardini -. Ai nostri soci agricoltori italiani che conferiscono frutta, pomodoro, legumi e cereali attraverso 40 cooperative agricole, garantiamo ogni anno un adeguato reddito valorizzando le loro produzioni, in coerenza con la nostra mission cooperativa. E lo facciamo nel massimo rispetto dell’ambiente, impegnandoci a ridurre l’impatto delle produzioni in ogni fase del processo, dal campo allo stabilimento fino ai trasporti, alla logistica e al packaging, misurando gli interventi e certificandone la validità. Inoltre, siamo attenti a sostenere le comunità in cui siamo presenti, donando ogni anno centinaia di tonnellate di prodotti alimentari a enti caritatevoli impegnati in favore di famiglie bisognose e fornendo il nostro contributo economico a iniziative di ricerca scientifica, promozione della pratica sportiva tra le giovani generazioni, sostegno alle realtà che si occupano di disabilità, indigenza e non autosufficienza”.

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