INDUSTRIA/ Innovazione e sostenibilità nell’investimento di Granarolo in Lombardia

- Manuela Falchero

Il gruppo potenzia del 30% la capacità produttiva dello stabilimento brianzolo, anche grazie al contributo di 8,2 milioni stanziati dal Mise

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Accrescere del 30% la capacità produttiva dello stabilimento. Migliorare la capacità di stoccaggio e sfruttare sistemi di sensoristica avanzata per garantire migliori performance in termini di sostenibilità ambientale. E ancora, efficientare sotto il profilo energetico i processi di produzione grazie a una nuova centrale frigorifera. 

Questi gli obiettivi che Granarolo – colosso del settore caseario con all’attivo nel 2020 un fatturato di 1.280 milioni di euro e quasi 2.500 dipendenti – conta di raggiungere grazie agli interventi di potenziamento programmati per lo stabilimento di Usmate Velate, in provincia di Monza-Brianza. L’operazione – che è stata oggetto di uno specifico Accordo di Sviluppo tra Mise, Invitalia, Regione Lombardia e Granarolo – assorbirà un investimento complessivo di 21,4 milioni di euro, resi disponibili anche grazie al supporto di Invitalia. Attraverso il Contratto di Sviluppo, infatti, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo finanzia il progetto con un contributo a fondo perduto di 8,2 milioni di euro messi a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico. 

“Nello stabilimento lombardo di Usmate Velate saranno introdotti nuovi processi produttivi in grado di garantire maggiore efficienza e flessibilità nella produzione, di ridurre l’impatto generato pur aumentando la produzione e di introdurre nuova forza lavoro – afferma il Presidente di Granarolo, Gianpiero Calzolari -. L’Accordo di Sviluppo e il sostegno di Invitalia hanno consentito di finanziare parte dell’investimento, rendendo concreto il sogno che avevamo di uno stabilimento che guarda al futuro, in grado di coniugare un considerevole aumento di capacità produttiva e di persone al lavoro, sistemi di automazione avanzata, innovazioni in grado di abbattere l’impatto ambientale”. 

Entrato nel 2012 tra le proprietà di Granarolo a seguito dell’acquisizione dell’azienda casearia Lat Bri, lo stabilimento brianzolo è diventato da subito strategico per il Gruppo e oggi è il secondo caseificio italiano in termini di volumi di latte lavorato. L’impianto ha una superficie di 107.000 mq, ogni anno lavora 1.100 tonnellate di latte per produrre mozzarella, ricotta, mascarpone, snack al formaggio e scamorze, commercializzati in Italia e all’estero, dove è destinato il 35% della produzione. 

Complice l’aumentata produttività, cresciuta del 28% dall’entrata nel Gruppo, lo stabilimento ha visto in questi anni un incremento del 30% dell’occupazione. E grazie al nuovo investimento, dovrebbe beneficiare di un’ulteriore fase espansiva delle risorse impiegate: entro il 2023 è infatti prevista l’assunzione di ulteriori 22 lavoratori.

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