Infermiera salva anziano in isolamento/ Coronavirus, non mangiava da 10 giorni

- Mauro Mantegazza

Infermiera salva anziano in isolamento da Coronavirus, che non mangiava da 10 giorni: una bella storia dall’Inghilterra, eroismo al tempo di Covid-19.

Coronavirus infermiera
(LaPresse)
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Una storia di ordinario eroismo ai tempi del Coronavirus, potremmo dire: un’infermiera si accorge di un uomo anziano in difficoltà, positivo a Covid-19 e che non mangiava da circa 10 giorni, riuscendo a fornirgli l’aiuto necessario. Siamo in Inghilterra e la storia è diventata virale (in senso buono, per questa volta) grazie a un gruppo su Faceboook che l’ha diffusa ovunque.

Le infermiere sicuramente in queste settimane sono sottoposte a carichi di lavoro impressionanti, come chiunque lavori in ospedale, in Inghilterra come in gran parte del mondo: la protagonista, di cui è stato reso noto solo il nome di battesimo Lucy, stava infatti rientrando a casa da un turno di lavoro di 12 ore quando si è accorta di un anziano in difficoltà, fermo sulla propria macchina.

Lucy si è avvicinata e l’anziano le ha detto di avere il Coronavirus, chiedendole aiuto e manifestando evidenti segnali di difficoltà, dal momento che non mangiava da oltre una settimana essendo in isolamento perché positivo e non avendo né familiari né amici. L’infermiera dunque gli ha comprato del cibo, oltre a chiamare un’ambulanza che lo portasse al più presto in ospedale, dove poi è stata con lui per ben cinque ore, sacrificando dunque anche gran parte del proprio riposo dopo una giornata massacrante.

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INFERMIERA SALVA ANZIANO: LA STORIA DALL’INGHILTERRA

L’infermiera ha detto su Facebook che purtroppo non sa se questo signore ora stia meglio; naturalmente si è anche esposta al rischio di essere contagiata dal Coronavirus, di conseguenza ora tutta la sua famiglia è stata messa in auto-isolamento in attesa di sapere se Lucy è positiva. L’infermiera si dice comunque certa di avere salvato una vita: “Se avessi aspettato anche solo la mattina seguente, quell’uomo sarebbe certamente morto”.

Una storia dunque come dicevamo di “ordinario eroismo”, perché fortunatamente sono davvero tanti in questi giorni gli episodi di generosità e altruismo, che molto spesso vedono in primo piano proprio medici e infermieri – si pensi solo allo straordinario numero di risposte ai bandi in Italia per le richieste appunto di medici e infermieri da inviare nelle zone più bisognose.

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Lucy è stata pubblicamente lodata da Simon Barber, amministratore delegato della North West Boroughs Healthcare, a cui fa capo anche l’ospedale in cui lavora. Barber ha infatti definito la sua azione “una storia davvero fantastica, che mi ha commosso fino alle lacrime”, aggiungendo di averle espresso di persona il proprio ringraziamento e compiacimento. Lucy dunque è diventata un esempio per tutti i suoi colleghi, ma fortunatamente non è di certo l’unica.

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