INFORTUNIO SANCHEZ, TEGOLA INTER/ Il cileno si è operato: torna nel 2020

- Niccolò Magnani

Alexis Sanchez, infortunio grave per il Nino Maravilla in nazionale: allarme Inter, il cileno si è operato e tornerà dopo la sosta di Natale.

Alexis Sanchez
Alexis Sanchez, Inter-Udinese (LaPresse, 2019)

Brutta tegola per l’Inter: l’infortunio patito da Alexis Sanchez costringerà il tecnico Antonio Conte a dover fare a meno del cileno fino al 2020. L’attaccante è stato operato alla caviglia e dovrà rimanere fermo ai box per due-tre mesi. Ecco la nota diffusa dal Biscione: «Alexis Sanchez si è recato questa mattina a Barcellona per un consulto con il professor Ramon Cugat. La visita ha confermato la diagnosi dello staff medico nerazzurro, si è deciso pertanto di procedere con intervento chirurgico alla caviglia sinistra. L’intervento chirurgico, di plastica dei tendini peronei, è stato quindi eseguito nel pomeriggio ed è perfettamente riuscito». Coperta corta in attacco per il tecnico salentino, che avrà a disposizione solo Lukaku, Lautaro Martinez, Politano e Esposito: il talentino dovrà rinunciare ai Mondiali Under 17 in Brasile e rimanere a Milano. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

INFORTUNIO ALEXIS SANCHEZ, BRUTTE NOTIZIE PER CONTE

Nel lunch match di domenica prossima contro il Sassuolo l’Inter dovrà fare a meno di Sensi, D’Ambrosio e Alexis Sanchez: il guaio però, come confermano gli esami condotti dopo il ritorno anzitempo da Cile, è che il Nino Maravilla rischia di saltare ben più di una sola, pur importante, partita. Il primo vero cambio dell’attacco neroazzurro (o chissà, il titolare se Lukaku non dovesse brillare ancora) se si dovesse operare, spiegano da fonti ufficiali Inter, potrebbe rischiare fino a 3 mesi per quella dannata lussazione ai tendini della caviglia rimediata in uno scontro fortuito con Cuadrado durante l’amichevole Cile-Colombia. Nazionali “killer” per l’Inter a questo giro, con anche D’Ambrosio tornato ko per una frattura al dito del piede: il dramma per Sanchez ora è capire se rischiare una terapia conservativa o se invece tirare dritto verso l’operazione e rassegnarsi di avere finito con il calcio almeno per questo 2019. Si ripresenterebbe al meglio per la ripresa dopo la pausa invernale, pronto al forcing finale per Champions e Serie A, ma il vero problema è come arriverà l’Inter a quegli appuntamenti se l’attacco resta appeso solo a Lautaro, Lukaku (che non è al meglio) e Politano, finora tenuto solo come riserva da Antonio Conte.

ALEXIS SANCHEZ, ALLARME INTER DOPO L’INFORTUNIO

«Accertamenti clinici e strumentali per Alexis Sanchez, nella tarda mattinata di oggi, presso l’Istituto Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato la lussazione del tendine peroneo lungo della caviglia sinistra. Nella giornata di mercoledì il giocatore effettuerà a Barcellona un ulteriore consulto con il professor Ramon Cugat, per decidere se intervenire chirurgicamente», recita così il comunicato ufficiale dell’Inter dopo gli esami strumentali che hanno di fatto confermato il pessimismo emerso in Cile dalla Nazionale della Roja dopo l’infortunio patito contro Juan Cuadrado. Il problema per Sanchez, senza operazione, dovrebbe tenerlo fuori 1 mese-1 mese e mezzo: il che significa saltare di certo Sassuolo, Brescia, Bologna in trasferta e le gare interne di Parma ed Hellas Verona, ma soprattutto il doppio confronto cruciale per rimanere in Champions contro il Borussia Dortmund. Con l’operazione invece l’ex Arsenal e Manchester United potrebbe tornare dopo la sosta di Natale, saltando dunque anche la gare contro Spal, Roma, Fiorentina e Genoa oltre alle ultime due giornate di Champions League contro Slavia Praga e Barcellona. Senza neanche Sensi e D’Ambrosio, l’immediato futuro dell’Inter è complicato: ma per l’attacco di Conte, il futuro a medio periodo è forse ancora peggio.

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