INNO DI BATTAGLIA, RETE 4/ Don DeFore tra i protagonisti (oggi, 25 maggio 2020)

- Matteo Fantozzi

Inno di battaglia in onda su Rete 4 oggi, 25 maggio, dalle 16:40. Nel cast Rock Hudson, Anna Kashfi, Dan Duryea, Don DeFore. Curiosità sul film.

Inno di battaglia 2019 film
Inno di battaglia

Tra i principali protagonisti di Inno di battaglia c’è anche l’attore americano Don DeFore il cui vero nome all’anagrafe è Donald John DeFore. Nato il 25 agosto del 1913 scomparso nel dicembre del 1993, Don ha esordito sul grande schermo nel 1936 con il film Reunion diretto da Norman Taurog. Nel corso della propria carriera ha preso parte a diversi film di grande successo tra cui L’uomo questo dominatore, La commedia umana, Gli amori di Susanna, Incontro nei cieli e La donna di fuoco. Questi sposò ne 1942 Marion Holmes una nota cantante jazz. I due ebbero ben cinque figli: Penny, David, Dawn, Ron e Amy. Si trasferirono a Mandeville Canyon a Berntwood in California dove fu inoltre nominato primo cittadino onorario. Rimase insieme alla donna fino al giorno della sua morte cosa assai rara per quanto riguarda il mondo dello spettacolo. Proprio questo particolare fa della coppia una delle più longeve del cinema internazionale.

Film in onda su Rete 4

Inno di battaglia sarà trasmesso da Rete 4 per il pomeriggio di oggi, lunedì 25 maggio, a partire dalle ore 16:40. Si tratta di una pellicola che è stata realizzata nel 1957 negli Stati Uniti d’America dalla casa cinematografica della Universal International pictures con la regia di Douglas Sirk, il soggetto tratto da una storia effettivamente a caduta mentre la sceneggiatura è stata sviluppata da Charles Grayson e Vincent B. Evans. Le musiche della colonna sonora sono state composte da Frank Skinner, i costumi di scena sono stati disegnati e realizzati da Bill Thomas e nel cast sono presenti Rock Hudson, Anna Kashfi, Dan Duryea, Don DeFore, Martha Hyer e Jock Mahoney.

Inno di battaglia, la trama del film

In Inno di battaglia viene raccontata l’incredibile storia del colonnello Hess che faceva parte dell’esercito americano durante la Seconda Guerra Mondiale. Un giorno gli venne assegnata la missione di dover raggiungere l’Europa e con il suo cacciabombardiere e colpire in Germania alcuni obiettivi sensibili dal punto di vista militare. Purtroppo durante il volo il suo aeroplano presentò un guasto tecnico piuttosto importante che fece sganciare anzitempo le bombe colpendo in maniera drammatica un orfanotrofio che venne completamente cancellato. Un fatto increscioso che lo segnerà lungamente e che lo porterà a prendere in considerazione anche la possibilità di lasciare le forze armate.

Il suo animo è fortemente dilaniato da quanto successo e questo avrà delle ripercussioni importanti anche sulla propria capacità di essere felice e sereno. Dopo la fine del conflitto verrà però richiamato in servizio nell’anno 1948 non per occuparsi di missioni militari bensì per dare il proprio supporto in fase di addestramento. Infatti era ormai vicina la guerra in Corea per cui l’esercito americano decise di dare il proprio supporto alla Corea del Sud mettendo a disposizione non solo armi ma anche addestratori esperti come nel caso del Colonnello per permettere ai piloti sudcoreani di trovarsi a proprio agio con i più tecnologici caccia Mustang. Durante questo periodo di addestramento in territorio di guerra colonnello vedervi emergere i ricordi di quanto accaduto anni prima in Germania con l’esplosione accidentale di quello orfanotrofio.

Questo fa nascere nel suo animo l’esigenza di rendersi utile e soprattutto decide di creare nella stazione dove lui si occupa dell’addestramento di una sorta di punto di rifugio per tutti i bambini difficoltà. Riuscirà ad accogliere nel suo rifugio oltre mille bambini e soprattutto si batterà strenuamente per ottenere le strutture adatte per poter accompagnare i bambini in una zona tranquilla salvandoli così dalla possibile morte in territorio di guerra.

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