Inside/ Video diretta “Morire di fame o di coronavirus?”

- Niccolò Magnani

Nel quarto appuntamento di Inside, IlSussidiario.net incontra Fabio Tamburini, Dominga Cotarella, Ettore Prandini, con l’intervista di Gigi De Palo

Inside Morire di fame o di coronavirus
"Inside", quarto incontro: "morire di fame o di coronavirus?"
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Nel quarto incontro con “Inside” organizzato da IlSussidiario.net si è scelto di andare sulla strettissima attualità, come sempre, affrontando da vicino lo spinoso tema del Decreto Rilancio e in particolare delle reali prospettive in merito alla ripartenza del sistema-Italia. Si conferma il successo delle prime tre “puntate” e dopo i temi del lavoro, dei “giochi di potere” dietro al coronavirus e solo 7 giorni fa sulla delicata tematica del rilancio turismo, si arriva oggi a discutere del problema economia a seguito degli “stimoli” lanciati dall’ultimo Decreto economico del Governo Conte. Come ogni venerdì alle ore 18.30 e in diretta video streaming sugli account social del Sussidiario FacebookTwitter, su IlSussidiario.net on demand su YouTube, sarà possibile assistere gratuitamente al quarto incontro sulla pandemia Covid-19.

Morire di fame o di coronavirus?” è il titolo scelto per questo quarto appuntamento con Inside, dove dialogheremo con:

Fabio Tamburini, Direttore de Il Sole 24 ore

Dominga Cotarella, Imprenditrice Famiglia Cotarella

Ettore Prandini, Presidente nazionale della Coldiretti

Con l’intervista di: Gigi De Palo (Presidente Forum Nazionale delle Famiglie)

conduce Enrico Castelli, Giornalista, già Vicedirettore TgR Rai

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DECRETO RILANCIO: TRA RITARDI E MANCANZE

Il Decreto Rilancio licenziato definitivamente lo scorso mercoledì dal Presidente della Repubblica Mattarella, pur dopo i tanti proclami iniziali del Governo – e a fronte di una maxi manovra economica da ben 55 miliardi di euro in deficit – non aiuta la riapertura di imprese e commerciati ma solo la sopravvivenza dei “garantiti“. Nell’incapacità della politica di trovare soluzioni, i soldi non arrivano, i consumi crollano e i prezzi salgono: un decreto che era stato annunciato per metà aprile, è arrivato ad essere pubblicato e pronto solo un mese dopo con i lavoratori che ancora attendono lo sblocco del bonus per gli autonomi e della “nuova” cassa integrazione. Il periodo è complicato e la restrizione continua del Pil non mette in tranquillità l’agenda del Governo, ma le problematiche che restano ancora lampanti sul rilancio dell’economia non paiono essere state risolte, se non in minima parte (basti pensare ai giusti tagli all’Irap imprese e ai finanziamenti a fondo perduto per negozianti e aziende (ma si attendono ancora i – bonifici). Dal tema “dimenticato” di famiglie e disabili, al settore turismo che reclama a gran voce interventi immediati per non perdere l’estate 2020, fino ai problemi per gli ammortizzatori sociali e la mancanza di un piano “strutturale” per progettare la ripresa dei prossimi mesi, come evidenziato dal nuovo Presidente di Confindustria Bonomi.

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I POSSIBILI SPUNTI

Su questo difficile crinale si muove la discussione tra i relatori e gli intervistati del quarto incontro di “Inside”: giudizi, provocazioni, spunti e consigli non mancheranno nell’appuntamento con l’attualità nella pandemia Covid-19, con quella domanda che campeggia ancora nella testa non solo del Governo ma dell’intera comunità. «Morire di fame o di coronavirus?»: un dilemma quasi “morale” cui però si è arrivati dopo la mancanza di progettazione e programmazione durante la “fase 1” quando il Paese in pieno lockdown perdeva Pil e competitività produttive sui mercati internazionali. Uno “spunto” interessante lo ha lanciato di recente l’ex viceministro dell’Economia Enrico Zanetti bocciando sonoramente l’ultimo Decreto Rilancio: «Con la pubblicazione del DL Rilancio abbiamo quadro completo: pensionato o dipendente pubblico, tutelato 100%; dipendente privato, tutelato 80%; autonomo, tutelato tra 0 e 20%. Ok, ma ricordiamocene per quando ci sarà di nuovo da tassare redditi invece che dividere perdite». È davvero una questione di “garantiti” contro “non garantiti”? Era necessario differenziare le due fasi di assistenza ai cittadini e rilancio economico? Può questo Governo, con le problematiche anche di tenuta interna della maggioranza, produrre una “visione industriale” per rialzare il sistema-Italia prima che sia troppo tardi?

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