Interspac, Cottarelli e l’azionariato popolare per l’Inter/ “I Zhang sono informati”

- Silvana Palazzo

Interspac, Carlo Cottarelli lancia il progetto di azionariato popolare per l’Inter: “I Zhang sono informati”, spiega l’economista. I primi dettagli

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Carlo Cottarelli (Lapresse)

I tifosi dell’Inter proprietari del loro club del cuore. È questa la proposta che stanno portando avanti Carlo Cottarelli ed Enrico Mentana. Recentemente il direttore del Tg La7 ha pubblicato un post in cui appare con l’economista. «A lavoro fino a notte fonda sul progetto di azionariato popolare per la nostra squadra del cuore, l’Inter. Non una colletta o una scalata, ma un modello di investimento come quello (vincente) dei tifosi del Bayern Monaco», aveva scritto Mentana. E nello stesso post aveva definito Cottarelli «vulcanico». Proprio l’economista oggi ha parlato a “L’Aria che tira” su La7 del progetto Interspac. «Vogliamo portare nel capitale dell’Inter le risorse dei tifosi, che diventano proprietari», ha esordito l’economista. «Non è una donazione a fondo perduto che alimenta sprechi. Questo può essere utile dal punto di vista economico perché le società di calcio sono molto indebitate, quindi si risparmierebbero molti soldi. Inoltre, si crea un legame molto più forte tra tifoso e società». L’idea non è di sostituire la proprietà cinese: «Noi vogliamo lavorare insieme, la modalità dipende dalle nostre risorse».

INTERSPAC, COTTARELLI RILANCIA PROGETTO

Domani verrà lanciato il sito ufficiale e contestualmente un sondaggio. «È una cosa esplorativa, per ora non raccogliamo fondi», ha precisato Carlo Cottarelli a “L’Aria che tira”. Se le cose andranno avanti, bisognerà anche presentare un piano economicamente sostenibile. «Domani annunceremo i nomi di 40 tifosi noti che sostengono questa iniziativa. Spero che questa iniziativa venga seguita anche per altre società». Per ora non si è pensato ad un tetto massimo per la raccolta fondi. «Ci sono tre tipi: pochi soldi da tante persone oppure più soldi da meno persone; poi ci sono gli investitori istituzionali, come le tre A del Bayern Monaco (Allianz, Audi, Adidas, che detengono l’8,3% a testa del capitale societario), a cui il nostro progetto si ispira», ha spiegato al Fatto Quotidiano. Riguardo la proprietà attuale: «Al momento per quanto ne so io la proprietà è solo informata. Spero anche interessata, ma al momento è solo una speranza». Nel caso il progetto andasse in porto, cheiderebbero di inserire loro esponenti nel CdA dell’Inter. «Se uno entra con del capitale, beh, ci possono essere cambiamenti della governance. Ma bisogna vedere quanto si raccoglie: questo è il punto più importante. Il nostro obiettivo unico è di aiutare l’Iter rafforzando il capitale e permettendo alla nostra squadra di competere economicamente e sportivamente».



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