Invasione cinghiali: 25 km di A11 chiusa/ Animali pericolosi per gli automobilisti

Invasione cinghiali: l’autostrada A11 chiusa per 25 km fino alle ore 12:00 di oggi. Pericolo elevato per gli automobilisti

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Circa 25 chilometri dell’autostrada A11, Firenze-Pisa, sono stati chiusi a causa dei cinghiali. Vista la presenza troppo numerosa dell’animale di cui sopra, con l’aggiunta anche dei caprioli, le autorità hanno deciso di interdire il tratto di A11 alla circolazione per l’eccessivo pericolo per gli automobilisti. Autostrada quindi chiusa dalle ore 6:00 di stamane fino alle ore 12:00 di oggi, fra Prato Ovest e Montecatini Terme, in provincia di Pistoia. Si cercherà di catturare quanti più animali selvatici possibili, che nella zona si sono proliferati in massa, creando non pochi disagi. Autostrade ha fatto sapere tramite un comunicato: “La chiusura rende necessaria per consentire agli enti di svolgere attività di bonifica del territorio esterno alla sede autostradale”. La Regione Toscana ha invece precisato che “i caprioli saranno catturati esclusivamente tramite reti, alla presenza di personale professionista e di medici veterinari ed è esclusa la presenza di cacciatori. I capi saranno poi liberati in aree montane a divieto di caccia del comprensorio limitrofo”.

INVASIONE CINGHIALI, A11 CHIUSA: LA DENUNCIA DELLA COLDIRETTI

Il tema dell’invasione dei cinghiali è una vicenda che preoccupa ormai da tempo, e proprio nei giorni scorsi si era tenuto nel piazzale di fronte a Montecitorio una manifestazione organizzata dalla Coldiretti, per chiedere l’intervento dello stato a fronte di questa emergenza: “In Italia ci sono diecimila incidenti stradali all’anno – hanno fatto sapere gli stessi coltivatori – causati da animali selvatici con 13 morti nei primi nove mesi del 2019 contro gli undici registrati in tutto l’anno precedente”. A conferma di questa preoccupazione, il fatto che il numero di incidenti stradali legati ad animali selvatici, e in cui sono rimasti feriti gli automobilisti o si sono verificati delle vittime, è cresciuto dell’81% nel periodo che va dal 2010 al 2018, stando all’analisi Coldiretti sui dati del rapporto Aci Istat.



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