Invasione di meduse a Napoli/ Ora però bisogna evitare la mattanza e…

- Matteo Fantozzi

Invasione meduse Napoli: il Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus lancia l’allarme ma allo stesso tempo specifica come non si debba vivere una vera e propria mattanza.

meduse 2019 pixabay
Invasione di meduse a Napoli

Il Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus ha lanciato l’allarme sull’invasione di meduse a Napoli. Il tutto è avvenuto nell’area protetta e c’è paura ora che si possa passare a una vera e propria mattanza. Il Centro però ha voluto specificare che si tratta di organismi marini come tutti gli altri e che per questo hanno il diritto di vivere in santa pace nel mare. Si invita poi ad aspettare che sia la corrente a fare il suo lavoro, portando via le meduse stesse. Sulla pagina Facebook è stato pubblicato un annuncio con tanto di foto correlate. Per la precisione si parla di meduse della specie Pelagia noctiluca e sono fortemente urticanti. C’è la preoccupazione dunque che possano essere gli stessi abitanti a iniziare la caccia alle meduse stesse, sterminandole senza pietà. Una cosa che però il Centro non dovrà assolutamente accadere.

Invasione di meduse a Napoli,

Sulla spiaggia nell’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola c’è da giorni un cartello che recita: “Si prega di fare molta attenzione in casa di balneazione per la presenza di migliaia di meduse del tipo vespa di mare”. Si tratta di una specie fortemente urticante e che dunque al contatto può creare delle vere e proprie ustioni. Gli esperti del Csi hanno voluto specificare poi che va sfatata la leggenda di come le meduse stiano dove l’acqua è sporca, perché queste vanno semplicemente dove le porta il mare. Viene inoltre ribadito di evitare le solite scene stupide e grottesche che portano a mattanze per ripulire il mare dalle meduse. Il tutto viene concluso con il lancio dell’hashtag #anchelemedusehannodirittodivivere, sperando che poi i social facciano il loro dovere di sensibilizzazione sull’argomento.



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