Investe bimbo di 2 anni: 22enne era in chat?/ Brescia, lei “pensavo fosse un paletto”

- Emanuela Longo

Investe bimbo di 2 anni: 22enne ai domiciliari si difende “pensavo fosse un paletto”. Il piccolo è ancora in coma, i dubbi di chi indaga

strisce pedonali coccaglio twitter
Investe bimbo di 2 anni (Foto Tg1)

Ishaan, il piccolo di 2 anni di famiglia indiana si trova ancora in coma, ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dopo essere stato investito a Coccaglio, in provincia di Brescia lo scorso martedì mattina. A travolgerlo, un’auto guidata da una giovane 22enne che avrebbe preso in pieno il passeggino con all’interno il bambino senza fermarsi al passaggio pedonale e proseguendo dritta verso il centro del paese. Il piccolo sarebbe stato balzato fuori dal passeggino finendo rovinosamente sull’asfalto procurandogli un gravissimo trauma cranico. Alla guida dell’auto, una giovane commessa che stava per recarsi al lavoro in una bella giornata di sole con visibilità ottimale in un paese pieno di zone 30, dossi e cartelli che indicano i passaggi pedonali. Sul caso, come spiega Repubblica, sono in corso le indagini da parte della procura di Brescia che nel giro di poche ore ha trovato la targa e ad un nome. Poco dopo la 22enne era già agli arresti domiciliari. Nonostante le pochissime informazioni a disposizione, le telecamere del posto hanno contribuito a fornire un valido aiuto.

INVESTE BIMBO DI 2 ANNI: 22ENNE ERA IN CHAT? IL SOSPETTO

Raggiunta dalle forze dell’ordine, la 22enne non ha negato l’urto evidente sulla sua auto ma ha ammesso che credeva si trattasse di un paletto e non del secondo figlio di appena due anni di Mandeep Singh, operaio in una fabbrica metalmeccanica del paese. Proprio l’uomo, hanno spiegato alcuni connazionali, è ora accanto al figlio in ospedale. “Arrabbiato? No. È solo tanto addolorato, tanto”, dicono. Intanto il cellulare della ragazza è stato sottoposto a sequestro poichè il sospetto è che al momento dell’incidente stesse non tanto parlando ma piuttosto scrivendo su chat, Facebook o Instagram. mentre veniva interrogata la 22enne si sarebbe limitata a commentare: “Sono rimasta abbagliata dal sole”, “pensavo di aver preso un paletto”. le sue dichiarazioni, tuttavia, non sono state affatto convincenti. Come aggiunge Leggo.it, la ragazza avrebbe aggiunto: “Non avevo una buona visuale per via della brina sul parabrezza e del riflesso del sole sul vetro, non vedevo bene la strada”. A commentare è stato anche il vicesindaco di Coccaglio Eugenio Fossati: “Speriamo che il bambino possa riprendersi. È un momento delicatissimo”. Ma ha espresso anche un pensiero alla famiglia della 22enne: “Sono cose che non dovrebbero accadere, ma purtroppo succedono. Lei sarà sicuramente pentita e speriamo che i due drammi che in queste ore stanno coinvolgendo un’intera comunità, possano concludersi positivamente”.



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