INVESTIRE IN BORSA/ Le operazioni che si possono fare da casa (e con successo)

- La Redazione

Gli investimenti in titoli azionari quotati in Borsa oggi sono più facili da realizzare, ma occorre documentarsi adeguatamente

Le regole per investire in borsa i propri risparmi 1280 640x300

C’è stato un tempo in cui i concetti stessi di “borsa valori” e mercati finanziari erano considerati appannaggio esclusivo di una ristretta cerchia di investitori. Con l’avvento di internet, divenuto sempre più capillare e trasversale, questa differenza nelle possibilità di accesso è stata – di fatto – cancellata. Oggi più che mai la decisione di avvicinarsi al pianeta del trading online, con l’obiettivo di investire i propri risparmi traendone un guadagno, è piuttosto comune. Anche perché è possibile compiere le singole operazioni restando nella propria casa, senza recarsi in banca. Il ruolo fisico stesso delle borse è molto cambiato, visto che le transazioni ormai avvengono soprattutto per via telematica.

Che cosa serve, in sintesi, per poter iniziare a investire in borsa da casa? Una connessione internet, un dispositivo – va bene anche un cellulare – in grado di supportare la piattaforma per il trading e una buona disponibilità economica. Sarà anche necessario un intermediario finanziario, che potrebbe essere un broker: quest’ultimo si occupa di organizzare e coordinare le varie transazioni, tra il venditore e l’acquirente. Il suo guadagno è una commissione, per ciascun affare che risulterà concluso.

Occorre mettere a fuoco innanzitutto il concetto di “borsa valori”, che è il luogo all’interno del quale avvengono le contrattazioni non soltanto di obbligazioni e titoli, ma anche di strumenti finanziari cosiddetti “derivati” (per esempio, i “futures”). Si tratta di un mercato che è regolamentato e ufficiale, per cui tutte le operazioni (e il modo in cui avvengono) sono controllate. Occorre studiare e applicarsi al meglio per comprendere come investire in borsa (leggi la guida di Meteofinanza.com), anche perché il fatto di improvvisare, agire “per sentito dire” oppure muoversi andando a senso rappresentano degli errori grossolani che quando si movimenta il capitale non sono ammessi.

Un consiglio? Se state pensando di investire in borsa sfruttando il trading online, sarà utile fare mente locale sulla possibilità di ricorrere ai CFD (Contract for difference, il cui prezzo replica il prezzo dell’azione). È uno strumento semplice oltre che intuitivo da comprendere, che può essere utilizzato anche da trader alle prime armi.

I titoli azionari e il loro valore: l’Abc della compravendita e il ruolo della borsa

Molto spesso si usa l’espressione “giocare in borsa”, anche se sarebbe più corretto dire che si “investe in borsa”: in pratica, vuol dire comprare/vendere dei titoli azionari per ottenere un profitto. Le singole operazioni non rappresentano un gioco, ma qualcosa di molto serio e che richiede una certa professionalità. Naturalmente è impossibile ottenere tutto e subito: bisogna darsi degli orizzonti di medio-lungo termine, da raggiungere ponendo in essere le migliori strategie, senza pretendere di guadagnare nell’immediato.

Ciascun Paese del mondo ha una sua borsa nazionale (che in Italia è Piazza Affari a Milano). Dentro l’Eurozona, le più importanti sono quella inglese a Londra e quella tedesca, che ha sede a Francoforte. La borsa rappresenta l’ambiente reale in cui si mettono a segno gli scambi di titoli azionari: è un luogo fisico d’incontro per compratori e venditori (si dice che qui le operazioni avvengono “offline”). Anche se, come accennato, la rivoluzione di internet l’ha trasferita di fatto in Rete spalancando le porte agli investimenti da casa (cioè “online”, attraverso i broker oppure le banche, le quali in genere offrono ai clienti la possibilità di aprire un profilo per il trading).

Con il termine “titolo azionario” si fa riferimento a quelle società che abbiano deciso di quotarsi in borsa. Ciascun titolo ha un suo valore specifico, che si lega a doppio filo con una serie di fattori: la condizione del particolare mercato nel quale opera quella società, il valore di quest’ultima, la domanda e l’offerta relative al titolo ma anche profitti e debiti posseduti dalla società. Qualche esempio di titolo italiano: Unipol, Enel, Ferragamo, Mediobanca e Pirelli ma non solo naturalmente. I fattori che intervengono nella determinazione del valore di un titolo azionario sono molti, lo studio dei quali è affidato all’analisi fondamentale. Scopo di quest’ultima è riuscire a capire il peso reale di una certa società, in modo da definire il corretto valore del titolo azionario (chiamato anche solo “azione”). Il modus operandi dei trader è proprio la compravendita delle azioni, con l’obiettivo di trarre un guadagno. Questo viene generato dalla differenza di prezzo che intercorre tra il momento in cui si acquista e quello in cui si vende (e viceversa), tolte – se presenti – le commissioni.

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