INZAGHI NUOVO ALLENATORE MILAN?/ Oggi possibile incontro con Lotito: sarà la svolta?

- Claudio Franceschini

Inzaghi nuovo allenatore Milan? Dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso i rossoneri vanno alla ricerca di un tecnico, oggi possibile incontro con Lotito

Simone Inzaghi Milan
Simone Inzaghi (Foto LaPresse)

Simone Inzaghi è sempre un nome caldo come nuovo allenatore del Milan. Oggi sicuramente ne sapremo di più perché sarà un giorno probabilmente decisivo per il futuro di Inzaghi alla Lazio, infatti il presidente Claudio Lotito e il tecnico potrebbero incontrarsi. Il Messaggero parla di una sorta di “partita a scacchi” tra Lotito e Simone Inzaghi, proprio perché l’attuale allenatore biancoceleste attende segnali da altre squadre (a cominciare proprio dal Milan) e preferirebbe rinviare tutto al suo rientro dalle vacanze negli Stati Uniti. In ogni caso questo incontro sarà molto importante perché sancirà un nuovo accordo oppure la rottura definitiva e di conseguenza anche il Milan seguirà con attenzione la situazione: resta naturalmente da capire se potrà essere già oggi il giorno decisivo, oppure se i tifosi del Milan – e naturalmente anche quelli della Lazio – dovranno avere ancora un po’ di pazienza… (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

LA SUGGESTIONE SPALLETTI

Mentre Gennaro Gattuso è giunto alla risoluzione consensuale del contratto, il Milan inizia anche in maniera ufficiale la sua corsa verso un nuovo allenatore. Qualcuno addirittura ha lanciato la bomba: Luciano Spalletti. Possibile? Tecnicamente sì: giusto domenica il toscano ha affermato di non aspettarsi una conferma da parte dell’Inter – che infatti sta chiudendo per Antonio Conte – e nelle ultime stagioni è stato in grado di portare i nerazzurri (due volte) e la Roma in Champions League, arrivando a giocarsi uno scudetto con la Juventus (anche se non proprio direttamente) e in generale facendo bene. Per quelli che sono gli obiettivi dei rossoneri, ovvero tornare in Champions e continuare nel percorso di crescita e maturazione della squadra, Spalletti potrebbe essere il profilo giusto; certo ci sarebbe la questione del passaggio diretto da una sponda all’altra del Naviglio, ma va anche detto che più volte sono avvenute simili operazioni di calciomercato e con nomi più altisonanti. Dunque, perchè no? Probabilmente perchè la società rossonera ha in mente altri nomi, ma la suggestione rimane… (agg. di Claudio Franceschini)

DE ZERBI POSSIBILE CANDIDATO

Il Milan continua a sondare i vari candidati per il nuovo allenatore: se vogliamo dare voce a chi sostiene che la linea di Ivan Gazidis riguarderà un tecnico che non abbia un contratto esagerato, e che possa portare avanti il progetto impostato sui giovani, il nome giusto potrebbe davvero essere quello di Roberto De Zerbi. Il trentanovenne (40 anni tra nove giorni) ha fatto bene sulla panchina del Sassuolo come abbiamo già detto, ma soprattutto è anche un ex rossonero: tra il 1995 e il 1998 ha fatto parte delle giovanili diventando protagonista in Primavera, poi fino al 2002 è stato di proprietà della società meneghina che però ha scelto di non puntare su di lui, mandandolo in prestito per qualche stagione fino a venderlo definitivamente al Foggia, dove De Zerbi è stato allenatore vincente conquistando la Coppa Italia Lega Pro e la finale playoff per salire in Serie B. Il tecnico bresciano dunque si collocherebbe in una sorta di continuità da parte del Milan: in epoca recente, prima di lui anche Clarence Seedorf, Filippo Inzaghi e Gennaro Gattuso sono stati ex calciatori rossoneri – anche se con diverse e maggiori fortune – e questa è un’idea che perseguiva soprattutto Adriano Galliani che, non a caso, come dirigente del Monza ha deciso insieme a Silvio Berlusconi di promuovere Cristian Brocchi sulla panchina brianzola. (agg. di Claudio Franceschini)

IL PROFILO DI GIAMPAOLO

Come abbiamo detto in precedenza, anche Marco Giampaolo sarebbe un candidato a diventare nuovo allenatore del Milan: il nativo di Bellinzona arriva da tre stagioni con la Sampdoria e potrebbe prendere il posto del dimissionario Gennaro Gattuso. Negli anni in blucerchiato Giampaolo ha dimostrato di essere un profondo conoscitore del gioco, confermando quanto di buono aveva fatto a Empoli e traghettando la squadra ligure a due decimi e un nono posto in Serie A. Il punto di domanda sarebbe proprio questo: Giampaolo ha virtualmente lottato per l’Europa e addirittura per la Champions Leaue, ma arrivato il momento di fare il salto di qualità la sua Sampdoria si è sempre seduta andando incontro a risultati negativi, per esempio quest’anno una clamorosa sconfitta interna contro il Frosinone. Resta il fatto che il tecnico ha più o meno fatto capire come la sua esperienza a Bogliasco sia arrivata ai titoli di coda: il Milan lo prende in considerazione come prossimo allenatore, ma in questo momento la sensazione forte è che Simone Inzaghi (con Leonardo Jardim come prima alternativa) resti nettamente in vantaggio. (agg. di Claudio Franceschini)

INZAGHI IN POLE POSITION

In attesa di scoprire chi sarà il nuovo allenatore del Milan, si spendono vari nomi per il successore di Gennaro Gattuso: in questo momento sembra che Simone Inzaghi possa addirittura scalzare Leonardo Jardim dalla pole position. Il tecnico della Lazio piace e non poco, e sarebbe un profilo comunque in continuità con l’allenatore dimissionario perchè sarebbe un italiano giovane e capace di formare e amalgamare il gruppo. Inoltre, con lui potrebbero arrivare anche nomi di livello: lo scorso inverno il Milan ha sognato Sergej Milinkovic-Savic, nei giorni scorsi si è detto di come la Juventus avrebbe trovato un accordo con il centrocampista serbo ma Simone Inzaghi potrebbe convincerlo eventualmente a seguirlo in rossonero, essendo stato tra i principali fautori della sua crescita. Per ora però siamo ancora alle prime schermaglie: Gattuso ha annunciato l’addio soltanto ieri sera e il Milan dovrà anche risolvere il nodo legato alla sostituzione di Leonardo, poi si potranno aprire i casting per il nuovo allenatore? (agg. di Claudio Franceschini)

INZAGHI O JARDIM NUOVO ALLENATORE MILAN?

Chi sarà il nuovo allenatore del Milan? Dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso, anche i rossoneri si iscrivono alla corsa per trovare un tecnico nella stagione 2019-2020. L’era di Gattuso termina dopo un anno e mezzo: in generale Rino ha fatto bene, traghettando il Milan a un quinto posto in campionato e a una finale di Coppa Italia, gestendo le varie crisi interne (soprattutto legata a Gonzalo Higuain) e soprattutto provando a dare un’identità a una squadra ancora in costruzione. La differenza di vedute con Ivan Gazidis, con cui Gattuso si è confrontato lunedì, avrebbero presumibilmente portato a una separazione: da grande professionista l’allenatore ha scelto di togliere il disturbo, rinunciando anche a monetizzare. Adesso però il Milan deve trovare un allenatore: come già detto, la prima pista porterebbe a Leonardo Jardim che ha condotto il Monaco alla vittoria della Ligue 1 e una semifinale e un quarto di Champions League. Il portoghese sarebbe sponsorizzato e portato a Milanello da Luis Campos, che arriverebbe come direttore sportivo in sostituzione di Leonardo; tuttavia, ci sono altri candidati che potrebbero sedersi sulla panchina rossonera e dunque saranno giorni caldi per la società.

NUOVO ALLENATORE DEL MILAN: I CANDIDATI

Jardim resta la prima opzione, ma il nuovo allenatore del Milan potrebbe essere un italiano: sappiamo che Gazidis ha in mente di costruire una squadra giovane e che possa avere un futuro a lungo termine, da questo punto di vista il profilo del tecnico portoghese si sposa in pieno con le esigenze della società ma in Serie A in questi anni sono emerse altre figure. Per esempio quella di Roberto De Zerbi, che è anche un ex: con Benevento e Sassuolo il giovane allenatore ha dimostrato di poter produrre un calcio propositivo, votato all’attacco e imperniato sul 4-3-3 che è lo stesso modulo utilizzato da Gattuso. Non solo: spiccano i nomi di Eusebio Di Francesco, esonerato dalla Roma e dunque senza squadra, ma volendo anche quello di Simone Inzaghi, che potrebbe essere in uscita dalla Lazio dove ha completato il ciclo (vincendo la Coppa Italia) e, accostato anche alla panchina della Juventus, potrebbe essere un profilo ideale per il Milan. Arriverebbe cinque anni dopo la stagione condotta dal fratello Filippo: il quale era partito bene ma poi aveva mancato la qualificazione in Europa ripartendo dal Venezia. Simone ha più esperienza e si è fatto maggiormente apprezzare: vedremo allora quello che eventualmente succederà nei prossimi giorni, o magari nelle prossime ore…

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