Irene Tinagli (Pd)/ “Risorse per le pensioni dal taglio del reddito di cittadinanza”

- Carmine Massimo Balsamo

La dem Irene Tinagli al Corriere della Sera: “Mps? Che in passato ci siano stati degli errori nella gestione è evidente”

irene tinagli
(Sky Tg24)

Dalle pensioni al reddito di cittadinanza, Irene Tinagli a tutto tondo ai microfoni del Corriere della Sera. La vicesegretaria del Partito Democratico, nonché presidente della Commissione problemi economici e monetari dell’Europarlamento, ha esordito commentando l’interruzione della trattativa Unicredit-Mps, sottolineando che «si cerca un accordo ma non a tutti i costi sia in termini di esborso per lo Stato che di tutela dell’occupazione e del marchio».

«Evidentemente i negoziati si sono arenati perché queste condizioni non erano pienamente garantite. Ora si apre un dialogo con la commissione Ue perché c’è bisogno di più tempo», l’analisi di Irene Tinagli, che ha preferito non sbilanciarsi sulle tempistiche. Netta la dem, invece, sulle accuse del Centrodestra a proposito della cattiva gestione di Mps: «Che in passato ci siano stati degli errori nella gestione è evidente. Ma bisogna anche fare i conti con le trasformazioni del settore bancario che hanno messo in difficoltà non solo il Monte ma tante banche in Europa. Attacchi strumentali non aiutano a trovare una soluzione».

IRENE TINAGLI SU PENSIONI E RDC

Uno dei temi più dibattuti all’interno della maggioranza è quello legato alla riforma delle pensioni, il Partito Democratico ha mosso critiche all’ipotesi di passare da Quota 100 a Quota 102-104. Quota 100 «è stata iniqua», ha spiegato Irene Tinagli, sottolineando che la categoria più penalizzata è quella delle donne: «Il sistema delle Quote non dà un aiuto concreto a chi ha più bisogno, cioè a chi fa lavori gravosi o si ritrova disoccupato in età avanzata. Per noi queste sono le priorità, nel rispetto dell’equilibrio complessivo della manovra». Irene Tinagli non ha chiuso la porta allo “slittamento” di fondi dal reddito di cittadinanza alle pensioni: «Bisogna fare tutte le stime e valutare le diverse ipotesi. Ma anche questa del Reddito di cittadinanza potrebbe essere una strada perché ci sono stati molti abusi. Se si riescono a recuperare risorse su questo fronte, potrebbero essere impiegate per rafforzare l’equità sulle pensioni».



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