Isabella De Bernardi, Fiorenza di Verdone/ “Smisi di far l’attrice quando Villaggio…”

- Emanuela Longo

Isabella De Bernardi, Fiorenza in Un Sacco bello di Carlo Vedone: ecco cosa fa oggi e perchè ha deciso di non fare più l’attrice

isabella de bernardi wikipedia
Isabella De Bernardi, Wikipedia

Come non ricordare Isabella De Bernardi, la mitica Fiorenza di Un sacco bello di Carlo Verdone? Da allora sono passati ben quaranta anni ma la sua battuta “A stronz*. Punto esclamativo” ha accompagnato ben tre generazioni. Oggi Isabella non fa più l’attrice ma è art director sebbene la sua simpatia sia rimasta la stessa. Ad intervistarla è Leggo.it al quale la “Fiorenza” di Verdone ha confidato: “E’ incredibile come quasi ogni giorno la gente mi fermi per strada magari solo per farsi dire A stronz*!. So quarant’anni che mi chiedono di prenderli a parolacce”. Ma come si avvicinò al mondo del cinema? “Carlo era sempre a casa mia per scrivere la sceneggiatura con mio padre (Piero De Bernardi, ndr). In camera mia stavo litigando con mia sorella e Carlo seguì quella rissa verbale. Andò da papà e gli disse è perfetta per Fiorenza. Da lì nacque il personaggio e io… feci solo me stessa”. Quindi ha confidato che a lei però, a differenza del suo personaggio, le gomme da masticare facevano schifo ma per copione ne consumò decine di pacchi.

ISABELLA DE BERNARDI, LA FIORENZA DI CARLO VERDONE

Oggi Isabella De Bernardi ha abbandonato il mondo della recitazione per realizzare un suo grande sogno: fare la grafica. Un cambio radicale che fu in parte dovuto ad una frase pronunciata in casa sua da Paolo Villaggio. “Una volta venne a casa mia Paolo Villaggio, mi guardò e disse: Vuoi davvero fare la fine di Raffaella Carrà? Non mi  sentivo proprio all’altezza di Raffaella…”, ha rivelato nell’intervista a Leggo.it. Oggi Isabella De Bernardi ha 56 anni. Dopo aver esordito in Un sacco bello nel 1980, riappare anche in Borotalco (1982) ed Il bambino e il poliziotto (1989). La De Bernardi ebbe una parte anche nel film di Alberto Sordi ne Il Marchese del Grillo (1981) ed Io so che tu sai che io so (1982). Per la televisione indossò i panni di Luana nella serie cult I ragazzi della 3ª C ma già dalla fine degli anni Ottanta si trasferì a Milano dove abbandonò definitivamente la carriera di attrice iniziando quella di pubblicitaria e diventando art director.



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