ISABELLA FERRARI/ “Ho sempre voluto fuggire da mia madre…”

- Dario D'Angelo

Isabella Ferrari è tra i volti noti protagonisti di Vasco Rossi: la tempesta perfetta che celebra i tre anni dal concerto evento del rocker di Zocca.

Isabella Ferrari
Isabella Ferrari

Il mondo dello spettacolo si mobilita per celebrare Modena Park a tre anni dal concerto evento in cui Vasco Rossi si confermò la star del rock italiano per eccellenza. Tra i volti noti dello spettacolo che racconteranno le loro emozioni in relazione a quella serata più unica che rara c’è anche Isabella Ferrari. L’attrice, intervistata da Io Donna, qualche giorno fa ha parlato della perdita della mamma: “Ho sempre voluto fuggire da lei, una madre che voleva forgiare il percorso di sua figlia. Avevo bisogno di trovare la mia identità mentre lei aveva messo dentro di me, fin da bambina, il suo sogno irrealizzato. Era lei a voler essere famosa, era lei che avrebbe voluto diventare un’attrice. Ed è stata una cosa forte, ragazzina, trovarmi nei primi concorsi di bellezza dove mi portava (a 15 anni vinse il titolo di Miss Teenager a Piacenza), sapevo che ero lì per lei, in vece sua. Parlo di mia madre con tutto il rispetto possibile, perché lei ha saputo leggere dentro di me fino alla fine. Fino a due mesi fa è sempre stata presente, ha sempre seguito la mia carriera, le interviste, i film…A causa sua, o grazie a lei, ho forzatamente trovato la mia identità, la mia strada: il suo desiderio mi ha guidata”.

ISABELLA FERRARI: “NON SONO MALINCONICA”

A proposito di quello che Barbara Alberti ha definito “erotismo della malinconia”, Isabella Ferrari ha negato di essere malinconica come qualcuno potrebbe pensare: “A volte rivedendomi nei film, mi arrabbio con me stessa perché solo allora vedo un’ombra nei miei occhi, che non sapevo di avere. Credo sia quella stessa ombra che intuisco nello sguardo degli altri su di me, ma le assicuro che non sono così malinconica come sembro. Mentre sono totalmente consapevole di aver usato la mia sensualità nella vita. Non mi sono tirata indietro nell’accettare ruoli come quello di Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek o di Caos calmo. Mi sono lasciata usare bene dai registi che ho conosciuto, non mi sono mai messa a riscrivere le scene. Come, prima, mi ero lasciata usare bene da mia madre”. Nel racconto della sua passione per Vasco Rossi rientreranno altri aneddoti privati?

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