Italia in crisi economica/ La colpa “mascherata” dell’Europa: cosa succede?

- Danilo Aurilio

L’Italia è entrata in crisi economica e sembra difficile uscirne. Ecco perché però, l’Europa potrebbe avere delle colpe da prendersi

Guerra Ucraina, proteste contro Putin
Guerra in Ucraina, proteste contro Putin (LaPresse, 2022)

L’Italia è in crisi economica, su questo nessuno può negare l’evidenza. Tra l’aumento spropositato della vita nel Bel Paese e i problemi socio politici che viviamo ogni giorno, la vita per i cittadini italiani diventa sempre più complessa.

Man mano che il tempo scorre, in fondo ci si accorge – come fa notare Fabio Balboni, nonché senior economist di Hbsc – che c’è una colpa che fino ad oggi in ben pochi hanno detto, il poco aiuto dell’Europa.

Italia in crisi economica: perché la colpa è dell’Europa?

A La Verità, Fabio Balboni ha spiegato le criticità che al momento l’Italia sta vivendo:

Le prospettive dell’economia italiana rimangono soggette a forti rischi di ribasso, considerato che l’Italia è tra i maggiori importatori di gas naturale russo e quindi potrebbe essere gravemente colpita da eventuali e improvvise interruzioni delle forniture”.

La recessione a questo punto è quasi consolidata. Non rimane altro che attendere la fine del conflitto tra Russia ed Ucraina, affinché ci si possa attendere una assestamento dei costi relativi alle materie prime.

Anche Paolo Del Debbio ha detto la sua credendo che l’Europa abbia delle colpe e delle responsabilità da prendersi. In un noto giornale, si apprende il suo pensiero:

Pensiamo che la maggiore colpa sia europea, non per un acritico quanto sciocco filo draghismo, ma perché pensiamo che dinnanzi a una crisi economica della portata attuale o l’Europa rivedeva e sospendeva seriamente i vincoli del deficit e del debito assumendone la garanzia (e ciò poteva essere fatto in vari modi), o avrebbe dovuto immediatamente intervenire con un Energy fund per sostenere le economie dei Paesi, e non pensando che questa crisi si sarebbe risolta con le sanzioni alla Russia e con un’ipotetica centrale unica di acquisto del gas che per ora è stata scritta in qualche documento e si è ascoltata in qualche intervento tanto roboante quanto vuoto”.







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