ITALIA-TURCHIA 3-0/ Mancini pareva Figliuolo: che vittoria ma ci manca uno Schillaci

- Alfredo Mariotti

Gli Europei 2020 raccontati da Alfredo Mariotti. L’Italia supera la Turchia 3-0 nel match inaugurale dell’Olimpico, ma servirebbe un bomber

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L'autogol di Demiral durante Turchia-Italia

Avanti con gli Europei 2020 per nazioni che si svolgono nel 2021: questo ci fa comprendere l’entità del periodo che stiamo vivendo, sicuramente il peggiore degli ultimi 100 anni. Il maledetto Coronavirus ha stravolto la vita di ognuno di noi, regalandoci paura, e quella dei virologi, sconosciuti, portati alla celebrità dai media. Poi si sono svegliati i francesi a sparare cazzate (cazzaté nella loro lingua), accusandoci di essere razzisti per non aver inserito giocatori di colore in squadra. Come se fosse colpa nostra se Lukaku è nato in Belgio o Tomori in Canada. Ma vaghen a da via i ciap! Mancini convoca per merito: in Italia, per colore, si suddividono solo le regioni, di questi tempi.

Veniamo al calcio giocato. L’Italia apre il torneo, il primo a carattere itinerante, incontrando “mamma li turchi” all’Olimpico di Roma. Sono tornati un po’ di spettatori che fremono, come noi da casa, nel sentire l’inno nazionale. Vai Italia! Siamo una squadra ben equilibrata, con degli espertoni in difesa, un fortissimo incursore, anche se non al massimo fisicamente, come Barella, la fantasia di Berardi e la testardaggine di Immobile. “Vincerò” cantava Bocelli durante lo splendido spettacolo inaugurale (per classe, pareva uno degli intrattenimenti che Ucimu organizza durante le grandi fiere mondiali, come EMO, che si terrà dal 4 al 9 ottobre prossimo) mentre scendevano in campo i gladiatori. Parte il primo incontro degli Europei 2020 ed è l’Italia a gestire la partita.

I turchi si ritirano nella loro metà campo e sperano nelle ripartenze. Buona l’impostazione del gioco dettata da Jorginho e Locatelli. Potrebbe esserci un bel rigore per gli Azzurri, ma i varisti olandesi stanno zitti. I nostri, sempre avanti, costringono il portiere avversario a un paio di interventi quasi miracolosi. L’attacco dei rossi non esiste, tantomeno Calhanoglu, mentre sono splendidi i tagli di Berardi, con Donnarumma che assiste da lontano. Finisce a reti inviolate un primo tempo da almeno doppio vantaggio per noi.

La nostra squadra non può passare con i traversoni dalle fasce, perché i centrali del Bosforo sono due armadi, per cui tenta penetrazioni centrali difficili in un’area dove si conta la presenza di sette/otto giocatori turchi. Siamo una bella compagine, ma manca il campione: avrebbe potuto esserlo Balotelli, se non si fosse lasciato andare. Ci vorrebbe un Lautaro, un Dybala, uno Schillaci 1990: purtroppo non l’abbiamo.

Ripresa con i nostri subito all’attacco del fortino turco. Dopo sette minuti grande azione di Berardi, cross sul quale interviene il gobbo Demiral che infila la propria porta. Finalmente! I turchi paiono sulle ginocchia e i nostri sparano da tutte le posizioni. Ottima l’organizzazione di gioco imposta da Mancini, manco fosse Figliuolo. Applausi per i nostri che raddoppiano con Immobile, buttatosi come un leone su un pallone respinto con difficoltà dal portiere su tiro di Spinazzola. Poi supergol di Insigne a coronamento di un secondo tempo eccezionale della nostra Nazionale, trascinata da Barella presente in tutte le parti del campo. Proprio una bella Italia in questo esordio degli Europei 2020! Per il futuro si vedrà. Stasera sull’Olimpico splende la luna piena, la mezzaluna si è spenta sul campo.

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