Ivan Zazzaroni/ “Sono preoccupato e affranto per Alex Zanardi, spero nel 2° miracolo”

- Dario D'Angelo

Ivan Zazzaroni: “Alex Zanardi è un grande amico, lo conosco da mille anni, spero che non gli tocchino il cervello…”

Ivan Zazzaroni
Ivan Zazzaroni

Il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, è stato intervistato stamattina da Rai Uno, durante il programma “C’è Tempo Per…”. Il noto giornalista ha lamentato una mancanza di cultura sportiva nel nostro paese: “Negli anni ’70 facevamo molto di più per lo sport rispetto ad oggi, facevamo molto sport e c’era molto volontariato, ma c’era un atteggiamento diverso anche culturale, forse adesso hai più impianti ma meno attività, ma se la politica non lo capisce… Per gli sport minori si stanno facendo ora tante parole, tante frasi – ha aggiunto, ricordando che – la scuola è fondamentale, si parte da lì, bisogna cambiare culturalmente il paese da quel punto di vista. Viviamo di campioni, di eventi, di icone, di episodi, pensiamo di essere una nazione sportivamente acculturata ma non lo siamo. Il campione ha una funzione di “civetta” invece dovrebbe essere lo stato a fare da civetta per sviluppare lo sport. Manca la cultura sportiva al paese – ribadisce – e non hai un progresso importante. A settembre faccio 40 anni di professionismo e sono discorsi che sento ripetere da tanto tempo, c’è un’involuzione e non un’evoluzione”. Le ultime parole sono su Alex Zanardi, che sta lottando da giorni dopo il bruttissimo incidente sulla handbike: “Io e Alex ci conosciamo da mille anni, sono molto preoccupato e affranto ma ho speranze. Un personaggio incredibile, quasi irripetibile, ha saputo reinventarsi, ha fatto tantissimo per gli altri. mai mi sarei immaginato di rivivere quanto accaduto nel 2001. Questo mi sembra un miracolo doppio, mi auguro che non gli tocchi lo strumento più grande che ha che è il cervello”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IVAN ZAZZARONI: “VOGLIO QUELLO CHE GASPERINI DÀ AI GIOCATORI DELL’ATALANTA…”

Ivan Zazzaroni sarà uno degli ospiti della puntata di oggi di C’è tempo per…, il programma condotto da Anna Falchi e Beppe Convertini ogni mattina su Rai Uno dal lunedì al venerdì. Il giornalista non rappresenta di certo una new-entry per il pubblico della rete ammiraglia del servizio pubblico. Merito degli anni di partecipazione a Ballando con le Stelle, la trasmissione di Milly Carlucci che lo vede inamovibile tra i giudici. E anche quest’anno Ivan Zazzaroni sarà tra i protagonisti annunciati di uno show che sarà inevitabilmente condizionato dal coronavirus. Già in primavera i fan di Ballando hanno dovuto rinunciare alla messa in onda del programma per via dell’emergenza sanitaria, ma da settembre lo show del sabato sera di Rai Uno è pronto a riaprire i battenti garantendo la massima sicurezza dei partecipanti. In un’edizione che sarà giocoforza parzialmente rivisitata, la conferma di Zazzaroni nel cast dei giurati rappresenta un elemento “rassicurante” per tutti gli amanti della trasmissione.

IVAN ZAZZARONI: “VOGLIO QUELLO CHE GASPERINI DA’ AI GIOCATORI DELL’ATALANTA”

Oltre ad essere spesso presente in televisione come opinionista, Ivan Zazzaroni è per la maggior parte del tempo impegnato nel guidare un quotidiano sportivo importante come Il Corriere dello Sport, del quale è direttore. Negli ultimi tempi ha fatto molto discutere un suo editoriale dedicato all’Atalanta dei miracoli. Zazzaroni ha scritto: “Voglio quello che Gasperini dà ai suoi all’intervallo, e non è il tè caldo di Caressa. Noccioline di Superpippo? Spinaci di Braccio di Ferro? Impressionanti per facilità di corsa, rapidità nelle ripartenze, precisione e crudeltà anche i secondi tempi con Sassuolo, Lazio, Udinese e Napoli: da quando è ricominciato il campionato l’Atalanta ha ottenuto 12 punti su 12 e segnato 12 volte, aggiustando il risultato sempre dal 45esimo in avanti”. Parole d’elogio da parte del direttore del Corriere dello Sport, che però hanno finito per prestare il fianco alle testi complottiste che circolano sui social ormai da diverso tempo e che attribuiscono i grandi risultati dell’Atalanta alla somministrazione di chissà quale intruglio.

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